Alessia, io e i nostri blog


“A coloro che, attraverso lenti a vapore, scoprono le stelle e navigano nel filo del vento” (George Byron)

A tutti i sognatori, a tutti coloro, come me, che non smettono di credere ai sogni e di acchiappare nuvole. A chi, su un’isola felice, apre cuore ed anima. A chi fa della realtà lenti a vapore per scoprire le stelle…

Alessia è una di queste persone. Di lei vi avevo parlato qui. Era dicembre e la nostra collaborazione era appena nata. Lei fotografa per hobby ed io… mah… con la testa da ogni parte tranne che sul collo. Collaborare porta a conoscere. Conoscere porta confronti. Confrontarsi porta condivisione. Alessia ed io abbiamo condiviso parole, risate, problemi (non da trattarsi in questa sede) e, anche se in campo diverso, sogni. Ed i sogni, si sa, sono desideri che possono tramutarsi in realtà.

Proprio per seguire i sogni, Alessia ha aperto una piccola isola felice (sì, ne possiede una anche lei) e si chiama Questione di Focale. E’ uno spazio in cui, ogni sera, apre una finestra: una descrizione, un riassunto di una giornata qualunque e una foto. Questa foto non è solo immagine, non è solo realtà immortalata, ma è la capacità inconsapevole – forse – di fermare un pò di sé e di farne storia per immagini. Non so se mi sono spiegata. Ma, per me è così. Da agosto a questa parte, ogni sera, prima di chiudere gli occhi, guardo da “quella finestra” ed osservo. Le sue riflessioni nascono da immagini che dicono molto di più di quanto esse rappresentano. E la mia, di riflessione, nasce dalla condivisione di un sogno, il nostro. Sono sogni diversi, certo, ma viaggiano paralleli.

Lei non solo sostiene i progetti nuvolosi, ma da consigli e, soprattutto, rende ciò che faccio più bello, quasi magico. Raramente passa giorno senza un messaggio, senza una parola. E’ stata una delle prime persone a sapere della mia partecipazione a Verona. Anzi, credo sia stata proprio tra i primi 3 a saperlo. Mi ha sostenuto ed ha partecipato e condiviso  quest’avventura. La macchina fotografica ha immortalato immagini. E lei, come tutti i sognatori, spesso e volentieri si dimentica di essere brava. Come lei con me, anch’io la sostengo e condivido questa sua passione che è un’arte capace di andare al di là della realtà. Ha sogni, Alessia, ed i sogni devono essere portati in alto. Si può cadere e scivolare, ma occorre avere la forza di aggrapparsi al filo del vento per rialzarsi e continuare a guardare quella nuvola in cui tutto è racchiuso.

Attraverso le nostre piccole isole felici, cerchiamo di condividere noi stesse, le nostre vite, i nostri mondi, ciò che in realtà siamo, sfidando convenzioni e schemi. Ed il perché di questo è semplice: perché siamo sognatrici. Chi sogna lascia aperte le porte e le finestre, condivide anima e sangue, parole e silenzi. Chi sogna rimane leggero ed è felice nell’attimo in cui la distanza tra ciò che è reale e il sogno s’accorcia. Io non so dire quanto lunga sarà la strada che porterà a realizzare i nostri sogni, non lo so. Ma so solo che ne vale la pena e ciò che conta, l’unica cosa importante è la passione, la dedizione, la curiosità ed il cuore che ci si mette durante “il viaggio”.

Abbiamo isole felici da custodire, impreziosire e donare agli altri. Non si può pensare di scrivere qui e di voler tenere tutto per sé. Bisogna sapersi donare nella stessa misura in cui noi doniamo a noi stessi il piacere dei nostri sogni, consapevoli del fatto che, oggi, sognare è qualcosa che va oltre qualsiasi logica razionale. Troveremo sempre persone che si divertiranno a schernirci o a fare dell’ironia o, semplicemente, a non comprenderci. Ci sarà sempre qualcuno pronto a strattonare il tuo filo del vento. Ti basti guardarlo negli occhi e volar via.  Sei brava e coraggiosa. Continua così… sarà difficile, ma – ricorda – abbiamo delle piccole isole felice da curare.

Grazie per ciò che fai per quest’isola nuvolosa e piena di gomitoli.

Me

“Riesco con un dito a toccare una nuvola anche se so che è lontana chilometri… Ma mi piace essere all’altezza della mia fantasia”

(cit. Snoopy)

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5 thoughts on “Alessia, io e i nostri blog

  1. Ma cosa ho fatto io per meritarti? E per meritare tutte queste meravigliose parole? Ecco, mi hai fatto commuovere, ma come una fontana proprio, in uno dei pochi giorni all’anno in cui mi trucco!!!!
    Sei speciale.
    Grazie per condividere con me quest’incoscenza di sognatrici che ci accomuna e di darmi forza quando viene meno!
    Grazie grazie grazie! Ti voglio bene!
    😘😘😘😘😘😘😘😘😘😘

    • Mi piace pensare – ma già ne ho avuto prova – che le persone s’incontrano per un motivo. Ci siamo trovate. Punto. Senza sapere nulla dell’altra. Poi…vedi? La vita, il caso, il destino (chiamalo come vuoi), fa il resto 🙂
      Sei brava e te lo dimentichi. Penso sia un difetto di noi sognatori: siamo geneticamente tarati per sopportare le intemperie dei realistici. Bisogna solo allennarsi.
      Ti voglio bene anch’io ed è per questo bene che ti dico che ti meriti più delle parole scritte qui. Non ho fatto altro che sedermi davanti al computer e lasciar liberi cuore e anima. Niente di che, se non il bene per te. Forza, coraggio e avanti tutta 🙂

  2. Pingback: 1×30 – 27 settembre 2015 | questione di focale

  3. Pingback: Backstage e still life | questione di focale

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