Meteore

Era estate. Luglio o agosto credo. C’era caldo umido. Mago gatto Merlino si spalmava a terra mattonella per mattonella. Villa Buri si avvicinava. E il divano giallo accoglieva agitazioni e paturnie: “Riuscirò mai a ingrandire i miei due sogni più importanti?”; “Ma i sogni si possono ingrandire o sono già di per sè grandi?”; “Ma le persone capiranno la magia di questi fili?”

Ecco, mentre ero intenta a pensare tutto questo, mi accorsi, troppo tardi, di aver sbagliato la creazione di un orecchino. Ma era estate, c’era caldo, Merlino stava spalmato su una nuova fresca mattonella e Villa Buri era sempre più vicina e il lusso di rifare tutto per ogni singolo errore non potevo concedermelo. E così lasciai decantare quei nodi colorati sino all’indomani.

E l’indomani, quando giunse con il suo carico di caldo umido, mi portò una semplice idea, fatta di perline, swarovski e un tocco di fantasia. In un cielo azzurro umido nacquero le Meteore:

 

In rosso o in turchese…o in grigio…

 

 

 

 

 

… con perline, perle o swarovski questi orecchini mi sorprendono per la magia, l’improvvisazione e il caldo che li ha visti nascere.

Al prossimo gomitoloso post, Benben ❤️

Credits photo: Alessia – Questione di focale

Liberty Blu Oceano

C’era il cuore blu dell’oceano, ossia il fantasmagorico gioiello a forma di cuore che Rose riceve dal suo antipatico fidanzato sul Titanic; vi ricordate?

Beh, qui siamo ben lungi dal cuore blu dell’oceano del film, ma il blu oceano a me piace tanto per definire questi orecchini:

Grazie alla maestria di Alessia e alla sua macchina fotografica, bucano lo sfondo nero esplodendo in tutto il loro colore.

Questi orecchini sono caratterizzati da un filato azzurro/blu particolarmente sottile, impreziosito da minuscole perline swarosvski  tono su tono. Un filato che mi ha messo notevolmente in difficoltà. Un pò come tutti gli orecchini Liberty, infatti, non si è solo trattato di  decorare il rosone con un motivo disegnato e pensato ad hoc. Si è trattato anche di adattare il motivo al rosone ricalibrando i nodi, anzi ogni singolo nodo. Ciò significa sperimentare all’inizio con un filo sottile ma diverso per poi arrivare ad utilizzare il filo giusto. E penso sia superfluo ricordavi quanta differenza esiste tra un filo “campione” e il filo giusto; e penso – ancora – quanto sia superfluo farvi immaginare i metri di filo buttati per ogni singola prova. Se avete immaginato tutto questo allora potete capire la semplice preziosità non solo di questi orecchini, ma di tutti quelli che in generale mostro su quest’isola felice.

Sperando che vi piacciano, vi abbraccio e vi rimando al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

Credits photo: Alessia – Questione di focale