Collana Donata

Amici nuvolini, ciao!

Sono giorni che sto gomitolando come se non ci fosse un domani. Ho mille idee per la testa e, come sempre accade, poco tempo per realizzare. Come dice il saggio, infatti, “Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”. 

Ad ogni modo, non so né come né il perché, ma mi è balenata in mente una persona, un’amica. E – vi giuro! – ho pensato subito, in un flash di microsecondo, che volevo fare una collana che portasse il suo nome. Avevo visto mesi fa su una rivista una collana fatta con medaglioni a uncinetto (i colori sulla rivista erano alquanto improbabili e non mi piacevano). Ma so che la mia amica ha due colori super speciali che le stanno  a cuore. E così, armata di santissima pazienza, mi sono messa all’opera.

E dopo due giorni di uncinettamento come se non ci fosse un domani  (in questi giorni la frase come se non ci fosse un domani è un must: e tutte le volte calza a pennello 😀 ) è nata la Collana Donata:

Non sbaglia la mia amica Tajana nel definirla un modello un pochino anni 60. Di certo il modo in cui si può portare questa collana e la personalità di ciascuna di noi femminucce fa e farà la differenza. Portata lunga o a due giri, sì, sarà molto vintage o molto anni 60. Al contrario, indossata a tre o quattro giri, si saprà trasformare in una collana piena, morbida, molto simpatica, primaverile o autunnale o estiva a seconda dei colori usati.

Voi cosa ne pensate? Sono molto curiosa. Un abbraccio e al prossimo matassoso post, Benben ❤

Credits photo: Alessia – Questione di focale

 

Voglia di tenerezza

Amici nuvolini ciao…

In questi giorni un pò tanto arruffati e pieni di mille idee e impegni che si frappongono, infrangendo la fantasia, ho maturato una gran voglia di tenerezza (avete capito bene: proprio come il celeberrimo film). Tuttavia non vi ha nulla a che fare. Ovvio.

Infatti, mi è balenata in mente un’ideona (e mi domando come mai non ci ho pensato prima): riesumare tutti i gomitoli super soffici, morbidosi e tenerosi per creare accessori, banalmente semplici, ma necessari: scaldacollo. Attenzione: se avete letto bene i gomitoli amici a cui sono ricorsa, dovreste aver capito che sono scaldacollo molto nuvolosi, adatti sopra un maglione, o una camicia, o un cappotto (scelta molto glamour, direi) o un giaccone, o semplicemente per stare in casa, da portare doppi o lasciati così, alla morbida gravità; ideali anche quando il gelido se ne sarà andato per far spazio alla birichina primavera, quando non si sa mai cosa mettersi. E, poi, diciamocela tutta, così, giusto per togliere la poesia a questo post: nessuno di voi soffre di cervicali?

Per l’unica foto scattata ho optato per la nuvola (solo 62 gr) di lana bouclé in tonalità pesca sfumata sino arrivare a un impalpabile rosa cipria. Una lavorazione che si è rivelata un toccasana per le mani e la mente.

Descritto brevemente il tutto – che dite: vi piace? – mi rimetto al lavoro (mi sembra d’essere il bianconiglio di Alice nel paese delle meraviglie) e vi rimando al prossimo gomitoloso post. Un lanoso abbraccio ❤ , Benben