Merlino e la pazienza

In questi giorni ho meditato tanto. Ho pensato al tempo che scorre e a quanta fatica si fa per stargli dietro. Poi, ho capito: ma perché correre? Cosa conta correre dietro al tempo? Se lo raggiungessi sarei più brava, migliore o scaltra? Mah…

Dopo quasi vent’anni mi sono decisa a mettere mano nelle cose di mio fratello; a toccarle e a spostarle da dove lui le aveva messe lì l’ultima volta.

Da tempo lascio decantare ogni racconto, bozza o gomitolosa creazione per trovare l’ispirazione giusta. L’ispirazione può richiedere o tempi biblici o attimi. Solo la calma la acciuffa e la tiene in pugno.

Da un anno un amico peloso mi aiuta a dividere il tempo. Non è tutto mio, il tempo. E’ nostro. Ho aspettato giorni, settimane e mesi e finalmente Merlino una sera mi si è acquattato sulla pancia. La prima volta.

Ho aspettato che passassero burrasche e ho lottato contro enormi mulini a vento prima di vedere un risultato.

Ho atteso minuti lunghi come le quaresime che discorsi pomposi lasciassero trapelare barlumi di sogni da acchiappare e, invece, tutto è rotolato verso domande di circostanza, banali e poco sentite…

E mentre aspettavo, mi sono trovata Merlino accanto. Le zampe conserte e uno sguardo d’attesa pronto a spiare ogni mio movimento. Uno sguardo paziente di chi vuol solo coccole.

E lì, guardandolo, capisco che correre dietro al tempo o aspettare che il tempo rallenti non serve a nulla. Mi muovo lenta nell’orbita di tanti sogni e lascio agli altri il tempo e la voglia di sprecare parole e spezzare piccoli sterili convenevoli. Perché chi davvero vuole le tue attenzioni sa aspettare. E io dell’attesa, mi permetto, ne ho fatto un’arte.

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Strange things

Nel mondo di cose strane ne avvengono quotidianamente. Ma quando le cose strane capitano a me e hanno a che fare con la tecnologia m’inquieto e non poco.

La faccenda sta così.

Lui mi dona per queste feste il cellulare nuovo. Il mio quotidiano cellulare non ce la faceva più. Zeppo di memoria intasata era lento come solo un bradipo sa essere e ogni mia resistenza al cambiamento è stata vinta a forza con un pacchetto trovato sul cuscino il 29 dicembre.

Ebbene, dopo aver sfiorato la tragedia per il timore di aver perso le foto di N&G e, perciò, dopo aver avuto un non simpatico feeling introduttivo con il nuovo aggeggio, ieri pomeriggio mi rassegno a studiarlo per bene. E avverto uno strana curiosità: Messenger mi continua a dire che ci sono messaggi da leggere.

“Impossibile!” mi dico. “Leggo tutto ciò che arriva e con il mio bradipo cellulare non ho mai avuto arretrati”.

E, così, iniziò a cercare, ad esplorare questi ‘presunti’ messaggi non letti.

Ebbene… l’aggeggio con il quale mi interfaccerò – spero per lungo tempo – aveva ragione. Mi sono, infatti, trovata messaggi mai letti – o mai ricevuti? – di persone (amici di N&G o di FB) che mi chiedevano informazioni su questo o quest’altro argomento chiacchierinoso, su questa o quest’altra tecnica o di venire contatti ad un cellulare.

Ecco, ora, tramite direttamente N&G e in via ufficiale, vorrei provare a dire a tutti voi che non so come sia potuto accadere una cosa simile. Vorrei discolparmi dalla involontaria assenza a tutte le vostre richieste e domande. Mi sono sentita semplicemente e senza giri di parole una 💩 perché non è da me disattendere ogni messaggio. Pertanto se vorrete provare a scrivermi, sappiate che ci sono. Usate messenger o la mail (hotmail). Avrei voluto rispondere a tutti già da ieri ma, altra cosa strana, non ho più ritrovato i vostri messaggi (scrivo “vostri” nella speranza che mi leggiate ancora).

Per concludere vorrei qui rispondere a quella persona che mi ha contattata dal web senza identificarsi in alcun modo e senza che io potessi e possa a lei risalire. Mi hai scritto di aver letto “Scrivimi!”. Mi hai scritto del timore di scrivere ad una mia omonima. Mi hai scritto che il libro ti ha arricchito e che in quel momento stavi ascoltando la canzone “Iris” dei Goo Goo Dolls. Ti rispondo: sono io, non è un caso di omonimia e il tuo abbraccio virtuale mi ha commosso. Grazie per avermi letto e per avermi trasmesso le tue emozioni❤️

Bene cari, questo è tutto ed era doveroso che scrivessi i questo strano mistero. Magari qualcuno di voi potrebbe anche aiutarmi a capire cosa diavolo è successo.

Un abbraccio e al prossimo gomitoloso post, Benben ❤️