Just Married

Ehhhh maggio, si sa, è il mese di cresime, comunioni e di… matrimoni!!! Hippy hippy ya ye!!!

Ed è di questo argomento che vorrei parlare oggi. Ehhhhsì!

Chi non emoziona con un matrimonio? O chi non si fa venire il mal di testa al sol pensiero di tutto ciò che circonda un tale evento (chiesa o comune, abito, inviti, bombniere, fiori, pranzo o cena, o entrambi, ansie, paure e così via)?

Ecco, tutto questo l’ho rivissuto. Ebbene sì, ho avuto la fortuna di rivivere queste emozioni con un matrimonio specialissimo, non al pari di quello dei reali di Inghilterra, s’intende, ma ci sono andata vicinissimo. Di chi parlo? Ma – parbleu! – di loro:

A N&G è stato celebrato il primo matrimonio di due Teddy. Non sono commoventi?

Come in ogni matrimonio che si rispetti, la sposina era nervosa. Abbiamo passato lunghe giornate a capire come farle il vestito. Occorreva qualcosa che non fosse troppo appariscente, ma, allo stesso tempo fosse raffinato; niente di brilluccicoso alla Wanda Osiris, ma qualcosa di estremamente femminile. E, sapete come sono le spose, no? Bisogna saperle ascoltare e accontentare.

Ecco quindi il suo abitino: una casacca color avorio, lavorata a doppio filo con nastro di viscosa, tono su tono, per donare luce

Al collo un fiocco morbido di viscosa per evitare scollature che la sposina ha sin da subito declinato (su questo aveva idee ben precise), impreziosito da un punto luce argento:

Nastro, questo, che riprende la sottile cintura in vita (potete notarla nella prima foto). A impreziosire il tutto, poi, pizzo valenciennes avorio sui polsini della casacca:

Lo sposo, molto più pratico e sbarazzino, ha optato per un abito scuro, con giacca lunga, lavorata a due fili, nero e grigio, con i polsini aventi sfumature più chiare (questo particolare lo potete notare nella foto in alto) e un papillon in avorio, lavorato a doppio filo con gli stessi colori dell’abitino della sposa:

Sulla sua giacca, come noterete, non poteva mancare un richiamo floreale al bouquet della sposa:

E per finire, piccoli dettagli che fanno di ogni Teddy un piccolo pezzo di cuore di N&G:

Per questo servizio fotografico un ringraziamento porticolare va ad Alessia – Questione di focale che ha saputo mettere a proprio agio gli sposini, facendo risaltare la loro tenerezza, catturata da scatti discreti e delicati. Grazie Ale ❤

Sperando che anche voi vi siate emozionati con questi dolci sposini, vi saluto e vi mando un matassoso abbraccio, Benben ❤

 

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Tre fratelli

Le pratiche burocratiche per l’adozione dei piccoli Teddy procedono con costanza. I tempi non sono quasi mai lenti come negli affari della burocrazia italiana – già, perchè qui siamo negli affari della burocrazia di N&G – però le richieste ci sono.

Gomitolosamente, tuttavia, con sorrisi e ingarbugliamenti di vita vari, si riesce a soddisfare tutti.

Oggi è il turno di tre fratelli:

Uno ha voluto il papillon e gli altri due non hanno voluto essere da meno. Ecco allora che questi piccoli  Teddy sono stati immortalati da  Alessia in una versione disneyana: Teddi Qui, Teddy Quo e Teddy Qua.

Durante il servizio fotografico sono stati abbastanza bravi. Sapete come sono iTeddy, vero? Sono estremamente curiosi e questi tre tipini si sono rivelati anche decisamente vanitosi.

A giorni conosceranno la loro nuova casetta e a me, come sempre, non rimane altro che fare mille e più mille raccomandazioni, ricordando loro le buone maniere. Ma, so già, che daranno il meglio di sé in ogni circostanza.

Dal mondo dei Teddy, in questa versione disneyana, al momento è tutto, ma statene certi, arriverà una sorpresa molto teddynosa e molto, ma molto “sorpresa”. Poiché non posso svelarvi altro (ancora non è tempo), vi lascio con un pizzico di curiosità e vi rimando al prossimo post… sarà gomitoloso o no? Mah… ?! Ai posteri l’ardua sentenza.

Un matassoso abbraccio, Benben ❤

Credits photo: Alessia – Questione di Focale

Bomboniere di pizzo

Eccomi qui.

È tempo di Comunioni, di Cresime e di matrimoni.

N&G in questi giorni è in fermento. Da un lato uncinetti e ferri circolari non si fermano un minuto; dall’altro piccoli progetti di ricamo procedono lenti nelle ore buche o nei minuti di riposo. In mezzo ci stanno le pratiche di adozione dei Teddy da sbrigare, pensiero di fine anno scolastico da terminare e bomboniere da realizzare. E vogliamo parlare della scrittura che mi tormenta e mi delizia e mi richiede molto più tempo di quel che al momento posso concederle? Ne vogliamo parlare davvero? Naaa…

Ad ogni modo, tra le bomboniere realizzate, un posto particolare lo meritano delle creazioni a uncinetto che ho fatto per una Cresima, cercando di realizzare al massimo la richiesta di mamma Elena.

Sono tanti sacchetti realizzati con due motivi legati l’uno all’altro nella catenella finale. Un lato ovviamente non è stato unito per permettere l’inserimento di confetti, magari in un sacchetto bianco di organza o lino (a mamma Elena la scelta).

Chi riceverà questa bustina potrà riutilizzarla in vari modi. A me piace l’idea di inserirvi o un sacchettino di organza per contenervi lavanda o gessetti su cui spruzzare delle essenze al fine, in entrambi i casi, di profumare cassetti e/o biancheria.  Nulla vieta di custodirvi piccoli preziosi o altro.

Questo motivo l’ho scovato in una datatissima rivista di uncinetto. Adoro le riviste dei vari settori e tecniche. Ho imparato, tuttavia, che prima di partire a stromabattuto nella realizzazione di qualsivoglia progetto (in particolar modo a uncinetto) occorre fare delle prove. Non di rado, infatti, può capitare di trovarsi degli schemi contenenti errori (ehhhhh… è una rottura… lo so, ma capita). Certo, solo in questo modo sarà possibile capire dove fare delle modifiche  e come farle.  E questa creazione non ha fatto eccezione. Ha richiesto tempo e un pò di pazienza, ma almeno posso dirmi completamente soddisfatta del risultato.

Sperando che vi piacciano, vi saluto e vi rimando al prossimo gomitoloso post. Un matassoso abbraccio, Benben ❤

 

Per chi batte il cuore

Come vi avevo anticipato qui, N&G si è involato per la Scozia. Non una, bensì due volte. Una grande piccola soddisfazione per chi, come me, vive di sogni e speranze. Anche questa volta, attenta a esaudire i desideri, ho lavorato con la testa e con le mani praticamente ficcate in una scatola di gomitoli colorati. Sì, perché la parola d’ordine era: colore.  Con la pazienza di Giobbe, colore dopo colore, sono riuscita a consegnare per l’imbarco questa montagna colorata di cuoricini:

montagna-di-cuori

colori-vs-nero

Tanti tanti cuori colorati, impreziositi da mezzi cristalli centrali cuciti a mano. Cuori pronti a diventare ciondoli da mettere dove vuoi tu: al cellulare, alla borsa, al collo, a un bracciale, a una cintura e chi più ne ha più ne metta (qui li vedete immortalati senza il laccetto d’ordinanza aggiunto dopo il set fotografico).

Cuori porta fortuna o semplicemente cuori come pasticcini serviti su un candido vassoio. Quale gusto volete: pistacchio, fragola, frutti di bosco o crema?

cuori-in-vassoio

cuori-in-vassoio-particolare

Cuori, tanti colorati cuori che battono per chi me li ha richiesti (sorprendendomi e dando una scossa ai confini di N&G) e per chi li riceverà; per chi svogliatamente o curiosità passeggia o sorvola quest’isola e gli atolli di pagine colorate; per chi mi esorta a continuare su questa strada o chi, semplicemente, mi saluta con un Grazie o con un Ciao; per chi sogna e continua a farlo nonostante mille e più mille cadute. E l’elenco potrebbe continuare e continuare e continuare ancora a lungo…

Detto ciò, amici nuvolini, non mi rimane altro che salutarvi e rinviarvi al prossimo gomitoloso post. E, come sempre, un matassoso abbraccio, Benben ❣️

Credits photo: Alessia – Questione di focale

Segnalibri colorati

Eccomi qui, in pieno clima festaiolo.

Il Natale è passato da due giorni. Non mi sono abbuffata. Merlino, il magico gatto, è sempre più un’inseparabile ombra e ogni giorno gioca con qualcosa di nuovo (ora è il turno della mia borsa o del riflesso della luce). Ho iniziato un progetto chiccoso e un altro piccolo per me; ho accontentato lui su una richiesta teddyniana ancora da confezionare; sto facendo i conti alla rovescia per andare a vedere dei gomitoli e perchè il corriere me ne porti altri (sì, perchè qui, per me Babbo Natale è il corriere. Poco importa che sia SDA o BARTOLINI o DHL o GLS o UPS… per me è Babbo Natale. Punto e basta). Sono giorni in cui ho accatastato risate e pensieri, coccole e abbracci in un angolo per poi tuffarmici a braccia aperte. E nel tuffarmi mi sono ricordata anche di progetti che si sono involati proprio in questi giorni per la Scozia. Sìsìsìsìsì… Scozia o Scotland o la terra di William Wallace o di Maria Stuarda o dei castelli o delle locations di Harry Potter o, ancora, delle pecore e del loro manto lanoso. Scegliete voi ciò che più vi aggrada. Ma qualsiasi sia la vostra scelta, ricordate che Nuvole e Gomitoli, nella sua sofficità, è arrivata pure là: in Scozia.

Ma per cosa? – vi domanderete.

Semplice – dico io. Per delle bomboniere: tanti segnalibri colorati. Con la complicità di gomitoli sfumati mi sono sbizzarrita con l’uncinetto e sono nati loro:

segnalibro-colorati

Cinquanta pezzi, ognuno diverso dall’altro (anche se alcuni sono nati dallo stesso gomitolo, mai sono o si presenteranno uguali). Una volta realizzato il motivo principale, ho perso lunghi minuti per cercare di capire come sviluppare una codina o qualcosa che fuoriuscisse da pagine profumate di carta. E così, pensa e ripensa, sono nate tante nappine colorate che ho amato pettinare e pettinare e pettinare ancora. Si passa dal blu all’azzurro, dal verde al rosa e dall’arancio al giallo. Qui di seguito vi lascio qualche immagine, sperando di riuscire a farvi cogliere il lavoro che si nasconde dietro ogni segnalibro:

sfumature-di-giallo

colore-colore-colore

Ogni pezzo è stato amato e lavorato con estrema delicatezza e passione, sistemato e leggermente inamidato. Sono così soddisfatta di questo immenso lavoro che a fatica me ne sono separata. Ogni tanto sbirciavo nella scatola i pezzi ordinati e perfetti nella loro confezione. Guardandoli ho fatto giuggiolare gli occhi e ho sperato e spero che piacciano tanto (ma credo proprio di sì).

Sperando altresì di avervi dato uno spunto e che questa cascata di colori vi sia piaciuta, vi mando un matassoso abbraccio e vi rimando al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

N.B. Per chi se lo domandasse o volesse provare a realizzarli, date una sbirciatina qui dove troverete uno schemino. Come sempre – ve lo dico eh – io ho cambiato qualcosina.