Liberty parte III

Ed eccoci alla fine di questa carrellata degli orecchini modello Liberty. E per sapere cosa è stato detto fino a questo momento, vi rimando ai due precedenti post qui e qui.

Certo è che con calma e infinita pazienza mi sono messa ad adornare, sulla falsa riga dei Liberty parte II, anche piccole margherite che, sempre su supporto romboidale di non facile taratura, mi hanno fin da subito regalato grande (tribolazione) soddisfazione. Le ho realizzate in grigio e in rosa antico. E per questo post ho scelto il grigio perla:

Adoro il grigio. Questo grigio. Delicato, prezioso ed elegante. E’ un gomitolo che vale oro perchè non ricordo in quale negozio è stato adottato e ho pure perso la sua etichetta con tutti i riferimenti utili (capite bene perchè vale oro, vero?).

Il filato, poi, è stato ulteriormente impreziosito con micro perline tono su tono. Ci sono, ma non si notano. E se non ci fossero, statene sicuri che mancherebbe qualcosa.

Infine, per chiudere i Liberty – per i quali sto già cercando pendenti et similia – vi mostro una versione che è appena stata adottata e nel mostrarveli chiedo anticipatamente scusa per la foto (lo so, è pessima, ma di più non sono riuscita a fare e mi stavo accingendo a impacchettare casa per via di alcuni lavori che stiamo facendo… chiedo scusa):

Questi sono stati realizzati su un modello simile a quello presentato nel primissimo post (qui). Simili, non identici. Per cui le variazioni le ho dovute improvvisare. Il filato è un ottimo filo in argento metalizzato, tre capi, ultra sottile e non DMC. Sì, lo so, dalla foto non si capisce. Ma vi assicuro che sembra di lavorare con della brina tra le mani. Ne sono nate altre due versioni in oro e oro arancio, ma per via dei lavori di cui vi ho accennato, non sono riuscita a immortalari.

Spero che vi piacciano e vi rimando al prossimo gomitoloso post. Di sicuro mi metterò a scrivere con calma alla fine di tutti i lavori. Però, se volete passare di qui sappiate che siete sempre i benvenuti, Benben ❤

Liberty parte II

Proseguiamo con il narrare di questa nuova avventura chiacchierinosa che mi ha portato alla creazione degli orecchini Liberty. La prima parte l’avete letta qui.

Ricordate dove eravamo rimasti? Più o meno allo stesso punto di sempre: la testa tra le nuvole e la passione per Jane Austen (non per niente mi piace definirmi una Jane Austen addicted. E, giusto per farvi capire come sto messa, quando vado in libreria e vedo una edizione di Orgoglio e Pregiudizio diversa da quella che ho sono tentata di ficcarci dentro occhi e naso per vedere se ci sono dei pezzi inediti… lo so, non è normale questa faccenda, ma… amen!)

Comunque, ora provo a immortalarvi un altro modello e – vi avviso – non fatevi ingannare dalle somiglianze. Non provateci!!!

Loro sono nati Liberty ma montati su supporto romboidale con otto punti luce attorno a un finto (ovvio) opale centrale. Questa è una versione realizzata con un cotone verde oliva molto chiaro, nel quale ho inserito microscopiche perline in vetro color senape.

Come scrivevo poc’anzi non fatevi ingannare dalla somiglianza con il primo modelle presentato una settimana fa. Se per realizzare quello avevo fatto circa 15/20 tentativi, per realizzare questi i tentativi sono diventati almeno una trentina (e sono sicuramente più di trenta). Provate a immaginare i metri di filo usati, sprecati e buttati. Poi provate a immaginare ancora una volta un taccuino pieno di scarabocchi. Magari qualcuno di voi potrà dire: “Embeh? Ma cosa c’è di così particolare?”. Ve lo mostro subito:

Notate i fori nella lavorazione? Sono diversi. Non c’è un foro uguale all’altro e, soprattutto sono storti. Con la santa pazienza di cui sono dotata (e non è nemmeno troppa), ho dovuto ricalibrare il modello originale perché tutto fosse armonico, lineare e, soprattutto, DRITTO. E per far questo, oltre riproporzionare i nodi, anche le perline hanno subito un taglio.

Questo è un modello unico. Esiste al momento solo questo!

Cosa dite, vi piacciono?

Al prossimo modello e quindi al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

Liberty

Capire cosa mi passa per la testa non è facile nemmeno per me. Forse è per questo che scrivo: cercare di mettere ordine o trovare una linea per unire pensieri, immagini e piccole creazioni. Però sapete cosa vi dico: è difficilissimo.

Un esempio di quanto vado cianciando è questo post e ora provo a spiegarmi. Un mesetto fa (forse anche due) gironzolavo per la città dopo aver fatto una commissione. Io cammino, sì, ma con la testa volo via. Ebbene, entro in un negozio e penso a Jane Austen. Non chiedetemi il perchè. Sappiate solo che sono una delle tante Jane Austen addicted. Comunque, in questo negozietto, l’occhio automaticamente mi cade su un accessorio (facciamo due và). Acquisto esco e già mi vedo in una campagna inglese.

Gli accessori rimangono segretamente custoditi in un sacchettino per giorni, settimane, poi, finalmente, il tempo mi diviente clemente (leggasi: finiti gli ordini urgenti) e inizio a dare forma alla fantasia e creo questi modelli di orecchini battezzati Liberty (sì, lo so, la Austen e il periodo Liberty non sono coetanei, ma cosa ci volete fare?):

Rosoni in simil bronzo, con piccoli punti luce in grigio perla attorno a un punto luce in rosa antico centrale, sui quali ho lavorato un piccolo motivo a chiacchierino:

Un motivo che, seppur piccolo, mi è costato almeno – e non esagero – 15 tentativi di prove per fare uno schizzo, moficarlo ogni volta e cercare di calibrare filo – nodi – pippiolini e la possibilità di inserire microscopiche perline tono su tono.

Nei prossimi giorni, a Dio piacendo, vi mostrerò altre piccole varianti di questi orecchini Liberty (ciascuno dei quali è un modello unico nel vero senso della parola). Orecchini che, ripeto, mi sanno tanto di campagna inglese e Jane Austen.

Spero vi piacciano. Come sempre, se volete, siete liberi di lasciare commenti, critiche e/o suggerimenti qui sotto. E a me non resta altro che mandarvi un matassoso abbraccio e rimandarvi al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

P.S. dimenticao che di questo modello sono presenti anche due versioni in grigio… :-;

Unici

Villa Buri 2016 è passata e ancora ho piccole creazioni da mostrarvi.

Sì, perché presa da ordini, desideri e Villa Buri non sono riuscita a immortalare i pezzi nuovi. Per fortuna c’è Alessia che, con santissima pazienza, mi aiuta.

Bene, con la sua macchina fotografica ha immortalato questo modello di orecchini battezzato Unici:

orecchini-unici

Unici per la forma, come di un fiocco di neve; Unici per la perla di fiume che li sovrasta al centro; Unici per il filo argento (filato Dream e sul perché ho scelto questo e non DMC vi rimando a questo post) e Unici per i tanti (tanti tanti) cristalli di rocca che li impreziosiscono rendendoli davvero dei piccoli gioielli.

orecchini-unici-particolare

Li ho chiamati Unici perché non ho fatto altri pezzi (eccezion fatta per una versione in filo dorato). Sono preziosi come le ore di lavoro e di schizzi fatti di qua e di là; come la lunga scelta di perle simili in colore, forma e dimensione; come i metri di cotone usati per provare e riprovare fino a raggiungere il risultato voluto. Unici perché nati in una calda giornata d’estate mentre il pensiero andava a come fosse possibile stringere tra le mani un fiocco di neve.

Ammirati, desiderati a Villa Buri e da alcuni scambiati come creazioni fatte a uncinetto (MANOOOOO!)… quanto tempo ho impiegato per spiegare loro che si trattava di chiacchierino.

Però, con un piccola punta d’orgoglio, ammetto che l’ammirazione mi ha pagato della fatica e dell’impegno profuso. Yeeeee…

Un matassoso abbraccio e al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

Credits  photo: Alessia – Questione di focale

 

 

I Canossa

Ciao Nuvolini…

Allora, come potete immaginare sono sempre alla ricerca di idee e spunti purché abbiano quali elementi scatenanti: 1) un gomitolo; 2) siano colorati/e; 3) o abbiano a che fare con pagine bianche da riempire con parole.

Bene, escludendo la terza, un pomeriggio di noia, arruffata nelle rocche di cordoncini colorati, sono incappata in un nodo alquanto strano (vedi pinterest). Ovviamente non ho saputo resistere e, si sa, la curiosità è femmina. Ho dovuto provare. E non so quanto tempo ho impiegato prima di prendere confidenza con questo nodo, reso ancora più di difficile dal fatto che il cordoncino continuava a scivolarmi via.

Ad ogni modo, prova e ri-prova, tenta e ri-tenta, sono riuscita pure io a dar vita a questi orecchini, battezzati I Canossa (ovviamente non chiedetemi il perché) immortalati da Alessia in queste due varianti di colore, verde e arancio:

I Canossa in verde

I Canossa in arancio

Rispetto a quanto suggerito da Pinterest, poi, mi sono impegnata nello scovare una soluzione per il dietro dell’orecchino (che qui ovvio non vedete) e, non contenta, ho cucito piccoli punti luce nel centro per coprire qualsiasi anti-estetico buchetto.

Che dite, vi piacciono?

Detto questo, non mi rimane altro che rimandarvi al prossimo poste e vi lascio con un matassoso abbraccio, Benben ❤

Credits photo: Alessia – Questione di focale