Il telaietto

Il telaietto… chi è costui?

Fino a primavera 2011 non sapevo nemmeno che esistesse e cosa fosse. Poi, all’edizione di Abilmente Primavera a Vicenza, sono stata folgorata come San Paolo sulla via per Damasco: mi sono imbattuta in lui, nel telaietto. E’ stato un amore a prima vista, così folle che, dopo un po’ di trattativa, sono riuscita a corrompere la signora del banco per acquistare, a un prezzo stracciato, il set di 4 telai in metallo (di varie misure), comprensivo di una forma rotonda. All’interno della confezione c’è un foglio illustrato che aiuta nei primi passi. Ma se volete avere dritte maggiori e siete curiose basta che andiate su YouTube. Lì ci sono tutorial che vi guideranno passo dopo passo. Oppure, potete andare a sbirciare qui: www.iltelaietto.it, www.unideanellemani.it e www.lecoccoledimariagio.it.

Per chi non sa usare i ferri (lì ancora mi devo specializzare), o ha fretta di vedere qualcosa di realizzato, il telaietto può essere la soluzione.

Se poi siete a corto di idee, ci sono riviste ad hoc. Le potete trovare sui siti che vi ho indicato.

Lavorare a telaietto è facile. Certo, occorre sempre un po’ di pazienza e precisione (un po’ come in tutte le arti femminili). Al momento sto completando una copertina da culla per il bimbo di una mia amica. Appena l’avrò ultimata farò una foto e ve la farò vedere.

Un lavoro, però, posso già mostrarvelo. Si tratta di uno scialle fatto quest’estate. Ho usato un filato di cotone e seta color crema. Ho impiegato un po’ a fare le frange, ma, vi assicuro, fa un effetto spettacolare (certo, la foto non è bellissima… ma qualcosa si capisce, no?)

Scialle

Scialle particolare

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