Un due tre… Cuffiaaa

Ciaoooo girlsssss,

brevissimissimo cenno sulla passione per i ferri circolari. Me ne sono innamorata. Mi hanno ipnotizzata. E sono divertenti 🙂 e tanta, ma tanta tanta, strada ho ancora da fare per imparare bene bene benissimo 🙂

Comunque… lui voleva una cuffia ed io dovevo esercitarmi. Avevo lana e lana, così scelto il colore grigio, abbinato a un verde oliva, è venuta fuori la sua cuffia, questa:

Cuffia ai ferri circolari verde e grigia

La foto, come potete notare, è stata scattata in una splendida mattina di sole e mi auguro (non essendo fotografa di professione) che si notino i colori usati. Non contenta, rimanendomi del grigio, me ne sono fatta una pure io e l’ho fatta in un pomeriggio… roba da non credere! :-)… Romanticamente le nostre cuffie in una splendida giornata di sole:

Cuffie ai ferri circolari

Ok, ora vi spiego come ho fatto, nel caso in cui servisse e, come dico sempre, in pieno spirito di condivisione.

Ho usato ferri circolari nr. 5.5 con cavo da 40cm e, avendo come esempio un tutorial di Emma Fassio (suddiviso in più parti; segue qui, qui e qui 🙂 ), ho montato 72 maglie. Fatto questo e unito in tondo il lavoro, ho lavorato a coste per 10 giri (2D e 2 R). Al termine ho lavorato a maglia rasata (solo dritto) per 22 giri. Dal giro nr. 23, ho usato 3 marca punti (+1 quello di unione) e, dal giro successivo, ho iniziato le diminuzioni ogni 18 maglie, alternando per i primi 6 giri una diminuzione e un giro a dritto (ho seguito il consiglio di Emma). Quando mi sono rimaste 40 maglie sui ferri, essendo sempre più difficile procedere con le diminuzioni, ho provveduto a chiudere. Faccio presente che ho montato lo stesso numero di maglie sia usando il filo grigio da solo, sia abbinandolo con un filo di colore diverso. 

Sperando di essere stata un pelino utile (nel caso in cui non fossi stata chiara domandate e vi sarà data risposta 🙂 ) vi abbraccio tutte e vi rimando al prossimo gomitoloso post, Benben 🙂

Cuffia

Ciaoooo,

come preannunciato, con gli avanzi dei gomitolini dai colori autunnali/militari ho fatto una cuffia (mi domando se sarà la prima di una serie 🙂 ), munita di pon-pon.

Cuffia miliatare

Cuffia militare particolare

Chiedo venia per le foto da cui forse non si capisce, però, garantisco che è “caruccia” tanto tanto e tiene proprio caldino. Orbene, veniamo a noi così vi spiego come ho fatto.

Uncinetto nr. 6 e 1hg c.a. di lana (ovviamente questi dati possono variare a seconda del filato usato). Tipo di lavorazione: a coste.

Legenda dei punti impiegati:

cat. = catenella

mb. = maglia bassa

mma = mezza maglia bassa

mbp = maglia bassa posteriore (con l’uncinetto non si prende l’asola davanti, ma quella dietro, posteriore appunto. Se non capite, date un’occhiata qui

mma = mezza maglia alta posteriore (vedi sopra).

Ho avviato 30 catenelle + 1. Puntare l’uncinetto nella seconda maglia dall’uncinetto e lavorare in questo modo:

5 mb, 25 mma, 5mb + 1 cat. e voltare.

*5mbp, 25mmap, 5mbp + 1 cat.*. Ripetere da * a * fino alla lunghezza desiderata. In questo caso ho lavorato 44 giri per avere una cuffia morbida. Una volta raggiunta la misura desiderata, procedere unendo le due estremità lavorando a mb. Lasciare una guglia di filo abbastanza lunga di modo che sia possibile chiudere in tondo un’estremità con l’ago da lana (far passere l’ago nelle maglie e non aver paura di stringere bene, in modo da unire e e stringere il “cono”). Sul retro, fissare con qualche punto il filo e tagliare.

Volendo potete tenervi la cuffia semplice così, senza pon-pon, altrimenti… beh, buon pon-pon :-)!

Spero che queste spiegazioni siano comprensibili e vi possano essere d’aiuto. Ve le ho scritte così come le ho appuntate sul mio prezioso libretto man mano che procedevo con la lavorazione.

Beh, ripeto, sperando d’essere stata utile, vi lascio al prossimo gomitoloso post. Baci e abbracci, Benben 🙂

Portaspilli

Ciao girlsssss….

appena vi mostrerò una cosa, siete autorizzate a ridere o a prendervi gioco di me. Pronte? Bene, vi mostro il mio attuale portaspilli, decisamente “schiferrimo” e INADATTO a nuvole e gomitoli… tatààààà….

Vecchio portaspilli

Bene, ora che vi siete scompisciate dalle risate, vi mostro il mio nuovo portaspilli, decisamente ADATTO a Nuvole e Gomitoli. Mi domando: perché non ci ho pensato prima? Eccolo qui con gli spilli, cioè con gli aghi:

Nuovo portaspilli

e qui senza:

Portaspilli particolare

Ok, detto questo vi dico che l’ho trovato su Pinterest. Tuttavia, poiché per strani ed arcani misteri elettronici oggi non riesco a trovare il link specifico di questo simpatico modello (e, a dirla tutta, non lo trovo da nessuna parte. Sembra volatilizzato. Ce ne sono di simili, ma quello che dico io è sparito, risucchiato, vaporizzato… ) vi lascio due righe di spiegazione nel caso in cui voleste cimentarvi. Pronte? Si parte:

Si lavora con la tecnica degli amigurumi e perciò, lavorando tutto in spirale, vi occorrerà un segna maglie iniziale. Io ho usato una normalissima spilla.

Comunque…  qui ho usato un uncinetto nr. 2,5  e un filato di scarto, cioè di riciclo giallo.

Anello magico: lavorare 6 pb (punti bassi)

1°giro: 2 pb in ogni maglia (totale 12 pb)

2°giro: *1 aumento (aum.) cioè 2 pb nella prima maglia e un pb*, ripetere da * a* per 6 volte (v.) (tot. 18 pb)

3°giro: *1 aum e 2 pb*, ripetere da *a* per  6v. (tot. 24 pb)

4°giro: *1 aum. e 3pb*, ripetere da *a* per 6v. (tot. 30 pb)

Continuate ad ogni giro ad aumentare sino ad arrivare all’ultimo con 1 aum. e 10 pb per un totale di 72 pb. Tagliate il filo e procedete a creare un nuovo dischetto delle stesse dimensioni, quindi seguite le istruzioni che vi ho dato.

Ora unite, rovescio su rovescio, le due forme con un normale punto basso. Arrivate quasi alla fine imbottite, tagliate il filo, sistemate la parte in eccesso dentro, in modo che non si veda. 

Adesso tagliate un bel pezzo di filo, del colore che volete (magari usate lo stesso colore che avete scelto per unire le forme), e doppiandolo, passate l’ago dal centro e andate verso l’esterno, tendendo bene il filo, in modo da creare e rendere cicciotti i petali. 

Fatto? Bene adesso prendete due bottoni e applicateli al centro, sia nella parte inferiore, sia nella parte superiore. Et voilà… 

Oddio, chissà se sono stata chiara.  Beh, se non ci è chiaro qualche passaggio non esitate a contattarmi.

Spero vi piaccia e al prossimo gomitoloso post, Benben 🙂

Portamatite

Ciao girlsss….

allora, dovete sapere che nella mia stanzetta laboratorio ho un portamatite decisamente fai-da-te, questo:

Portamatite vecchio

Lo so, lo so… fa un “pelino” schifo. E, infatti, mi sono stufata di vedere un barattolo vuoto di orzo-caffè solubile strabordare di qualsiasi tipo di matita, biro, forbici etc. etc. Per questo motivo, con l’aiuto del riciclo di un’altra bobina di tela (rigorosamente in sbieco) – questa:

Tela

ho realizzato il mio nuovo portamatite:

Portamatite nuovo

Non trovate che sia decisamente più adatto a Nuvole e Gomitoli?

Particolare

Per realizzarlo ho lavorato con l’uncinetto nr. 10 e ho fatto così (tranquille, è estremamente semplice 🙂 ):

1° giro:  anello magico di 6 pb (punti bassi)

2° giro: 2 pb in ogni maglia (12 pb)

3° giro: *1 aum. (2 pb nel primo pb), 1 pb* – ripetere da * a * per 6 volte (18 pb)

4°-5°-6°-7°-8° giro: 18 pb

9° giro: rifinire il bordo con il punto gambero.

Ovviamente potete continuare per altri giri. Personalmente ho preferito fare un portamatite non troppo alto, in modo da poter vedere un pò tutte le mie matite, anche quelle basse e fin troppo temperate. Di certo dovreste usare del materiale che, una volta lavorato, sia resistente e compatto.

Comunque, se non vi piace come portamatite, si potrebbe pensare a un originale porta bagnoschiuma, o ad un altro porta “quello che volete” e, magari, agghindarlo per un regalino originale e simpatico.

O porta bagnoschiuma

Che dite? Vi piace come micro idea?

Un abbraccio e al prossimo gomitoloso post, Benben