Portamatite

Ciao girlsss….

allora, dovete sapere che nella mia stanzetta laboratorio ho un portamatite decisamente fai-da-te, questo:

Portamatite vecchio

Lo so, lo so… fa un “pelino” schifo. E, infatti, mi sono stufata di vedere un barattolo vuoto di orzo-caffè solubile strabordare di qualsiasi tipo di matita, biro, forbici etc. etc. Per questo motivo, con l’aiuto del riciclo di un’altra bobina di tela (rigorosamente in sbieco) – questa:

Tela

ho realizzato il mio nuovo portamatite:

Portamatite nuovo

Non trovate che sia decisamente più adatto a Nuvole e Gomitoli?

Particolare

Per realizzarlo ho lavorato con l’uncinetto nr. 10 e ho fatto così (tranquille, è estremamente semplice 🙂 ):

1° giro:  anello magico di 6 pb (punti bassi)

2° giro: 2 pb in ogni maglia (12 pb)

3° giro: *1 aum. (2 pb nel primo pb), 1 pb* – ripetere da * a * per 6 volte (18 pb)

4°-5°-6°-7°-8° giro: 18 pb

9° giro: rifinire il bordo con il punto gambero.

Ovviamente potete continuare per altri giri. Personalmente ho preferito fare un portamatite non troppo alto, in modo da poter vedere un pò tutte le mie matite, anche quelle basse e fin troppo temperate. Di certo dovreste usare del materiale che, una volta lavorato, sia resistente e compatto.

Comunque, se non vi piace come portamatite, si potrebbe pensare a un originale porta bagnoschiuma, o ad un altro porta “quello che volete” e, magari, agghindarlo per un regalino originale e simpatico.

O porta bagnoschiuma

Che dite? Vi piace come micro idea?

Un abbraccio e al prossimo gomitoloso post, Benben

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Porta Kumihimo

Ciao Girlssss….

Da un pò non scrivo. Il motivo? Il  cervellino gomitolino e assai nuvolino è sempre all’opera. Orbene, quest’oggi vi presento una cosa fatta sullo slancio del riciclo.

Ecco ciò che avevo:

Ciò che avevo

– uncinetto tunisino del 10, usato, in questa occasione, come uncinetto normale;

– gomitolo di fettuccia color ghiaccio (alla fine non usata);

– rotolo di ritagli in sbieco di tela riciclati. Riciclati è uguale a qualcosa che qualcuno aveva e non sapeva cosa farsene.

Poiché ritengo sia uno spreco avere qualcosa e non usarlo, il gomitolino che abita il cranio mi ha dato un suggerimento: creare un astuccio/borsa porta Kumihimo. Dicesi Kumihimo un telaietto rotondo o quadrato per la tessitura di fili. E’ un’arte giapponese di intreccio di fili alla quale mi sto appassionando. Spero prossimamente di farvi vedere qualcosa. Sono ancora molto indietro; però – come dico sempre – io ci provo, pertanto, confido nel vostro perdono nel caso mi uscissero delle schifezzine (va beh… vi ho già anticipato). Ad ogni modo, lavorando tutto a uncinetto a punto basso, vi mostro il risultato, in particolare il davanti:

Porta Kumihimo fronte

Potrete notare una nuvolina viola in pannolenci attaccata con punti volutamente grossolani. A dire il vero non potevo fare diversamente, perché ho cercato di cucirla tra i punti della borsa, Un’altra cosa: è un pò stortina, ma non così tanto come appare dalla foto (foto ingannatrice!!!). E prima di ricamare (che parola grossa) la scritta, ho dovuto fare la bozza con la matita. Comunque io la leggo: è intelligibile abbastanza secondo voi?  E questo è il retro:

Porta Kumihimo retro

E, infine, questo è il suo contenuto.

Contenuto

Comunque, l’effetto grossolano e/o imperfetto è ciò che più mi piace e mi è piaciuto lavorando questi nastri di tela colorati (per non parlare del livello scrittura da prima elementare 🙂 ). Non ho messo né bottoni, né strolicato chiusure particolari. Ho semplicemente usato un pezzo di nastro per fare due stringhe. Di certo è capiente  e robusta. Per quello che devo fare io direi che va più che bene e mi aiuta a fare un pò di ordine nella mia stanza/laboratorio  🙂

Spero vi piaccia o, almeno, che vi susciti simpatia… al prossimo gomitoloso post. Un abbraccio, Benben