Scaldacollo

Ciao ragazze… 🙂

questa mattina mi sono svegliata in pieno autunno. Il cielo era grigio e carico di pioggia. Un vento freddo mi ha fatto tirare fuori il giubbino. Mentre andavo a fare la spesa, contemplavo la natura e pensavo: Benedetta cosa aspetti a fare il cambio dell’armadio?! Poi, poichĂ© non avevo voglia di darmi una risposta, rifugiandomi in una strafottente scrollatina di spalle, ho osservato gli alberi che stanno diventando dorati e lentamente fanno cadere le foglie. I primi raffreddori mietono vittime e, sia lodato il Creato, alla mia porta non hanno ancora bussato. Nell’aria serpeggia la voglia di funghi, minestre calde e castagne e qualcuno si appresta ad  accendere il camino.

L’autunno è una stagione magica e meravigliosa. Lui la ama. Io pure, per quanto senta la nostalgia del “teporino” estivo.

Proprio con l’arrivo dei primi freddi, rientrata dal supermercato, ho pensato, gomitolosamente, a qualcosa che potesse essere utile, pratico e, nello stesso tempo, qualcosa che si prestasse per un’originale idea rigorosamente “handmade” (il Natale si avvicina ed è meglio non farsi trovare impreparati :-)… GiĂ  so, per quanto mi riguarda, che arriverò all’ultimo giorno 🙂 ). Ecco dunque rispolverata la forcella e un gomitolo di lana (uno di quelli che cercano un posto nel mondo) per creare questo:

Scaldacollo viola

(Domando scusa per questa foto: sembra che una certa nebbiolina si sia messa tra me e la fotocamera… mah?).

Ho usato un uncinetto dell’8 e uno del 12 per creare due strisce unite in una morbida treccia (che la tonalitĂ  variegata della lana fa perdere di vista)

Scaldacollo viola particolare

ed ho concluso con un bottone rosa abbastanza grande (un bottone di riciclo che mi gironzolava da settimane davanti agli occhi). Vi garantisco che tiene caldo! Cosa ne pensate? Al prossimo post gomitoloso, Benben

Forcella

La forcella è l’ultimo arnese che mi ha intrigato il cervello.

La desideravo già da un po’, ma solo quest’anno, alla fiera di Abilmente Autunno a Vicenza l’ho acquistata (chissà perché, tutte le mie scoperte avvengono sempre lì?!). Ho acquistato il modello standard, che si intravede in una delle foto, ma procediamo con ordine.

Forcella_inizio

Allora, personalmente, l’unico intrippamento l’ho avuto nella banalità di riuscire a tenere questo aggeggio in mano. Ecco, diciamolo…: questo semplice gesto può un attimino incasinare il tutto. Infatti, non è solo l’uncinetto che bisogna tenere, ma anche questo arnese, che, ad un certo punto del lavoro deve essere fatto ruotare su se stesso. Certo, mi rendo conto che questa spiegazione spicciola può spaventare, ma tranquilli, è solo questione di allenamento e pratica. Infatti, dopo pochi minuti, ce l’ho fatta. Ve l’ho detto, no, che sono cocciuta?

Ok, da lì, cioè dal mio stentato inizio, sono partita con il primo punto e non mi sono più fermata. L’intento? Semplice: creare qualcosa per me (non per niente, tutto quello che faccio lo faccio sempre per gli altri, cosa, questa, che, innegabilmente mi dà molta gioia e soddisfazione). Volevo farmi una morbida stola. Ho preso della lana che avevo, mai utilizzata, e ho iniziato a lavorare e lavorare… Ma ancora non sono giunta al termine (ho fatto solo due strisce) perché, nel frattempo, ho dovuto iniziare la copertina per il bimbo della mia amica e ho avuto richieste per gioielli a chiacchierino da evadere… insomma sono stata e sto un po’ incasinata. Però, quando, finalmente giungerò alla fine, documenterò il tutto.

Forcella_ora

Certo, in questa mia “fase forcella” devo un ringraziamento a Daniela Bevilacqua. Daniela, l’ho scoperta per caso su YouTube, quando mi sono messa a cercare le tecniche per unire le strisce che vengono realizzate con la forcella. Daniela spiega bene e fa apparire tutto molto semplice (in effetti non c’è niente di complicato, bisogna solo imparare riuscire ad armeggiare bene quest’antico attrezzo). Io vi consiglio questo sito: www.hobbyelane.it o di cercarla proprio su YouTube. Dal sito Hobby & Lane ho acquistato due riviste illuminanti, scritte proprio da Daniela, che illustrano, passo dopo passo, i vari punti che si possono impiegare, nonché le tecniche per l’unione delle strisce. Ovviamente non mancano schemi e consigli. Insomma, se volete cimentarvi nella forcella e nessuno vi insegna, queste letture saranno un buon alleato….

Buon lavoro!!!