Ai ferri…scaldacollo

Ciao girlsss…

ehsssssì…., come vedete dal titolo del post ho ripreso in mano i ferri. Uno strumento che mi affascina e temo. I maglioni ancora non li so fare ma, cocciuta come sono, non escludo a priori di imparare… mai auto-limitarsi 🙂

Tuttavia, poichĂ© sono in fase “scaldacollo” per i primi freddi e – diciamocela tutta – in vista delle imminenti festivitĂ  natalizie, gomitolosamente penso a qualche ideuzza per i regali, pensierini da fare e da mettere sotto l’albero. E, proprio sull’onda di questi pensieri gomitolosi, ho preso della lana color glicine/violetto. Essendo “magrolina” l’ho lavorata assieme a un rimasuglio di lana per creare questo:

Scaldacollo glicine ai ferri particolare

Ho seguito le amabili istruzioni di Paola che potete trovare sul suo fantastico blog http://amoredizia.wordpress.com/ ricco di tante curiositĂ  e istruzioni per fare piccoli e e grandi progetti con la macchina da cucire (altro obiettivo che, prima o poi, raggiungerò… 🙂 ) e, ovviamente non solo… In particolare qui   ho trovato un modello che mi piaceva e mi sono messa al lavoro. Poi, Paola, gentilissima, ha provveduto a creare questo tutorial fotografico  per permettere a noi tutte “imbranate dei ferri” di imparare il punto incrociato.

Non mi stancherò mai di dire che Paola è bravissima ed è stata super paziente con la sottoscritta. Infatti, avendo  perso la poca confidenza che ero riuscita a conquistarmi qualche anno fa con i “famigerati” ferri, le ho fatto mille domande e ho sempre avuto mille gentilissime risposte :-). Eseguito il piccolo lavoro, le ho inviato la foto per sapere se avevo imbroccato le istruzioni. Ottenuta la sua approvazione (sapeste che ansia mi ha tolto!!!) provvedo ora a fare questo piccolo post per condividerlo con tutte voi.

Grazie ancora Paola, un caro abbraccio a te e un abbraccio a tutte voi (preparatevi… vi tormenterò con lo “scaldacollo” 🙂 ). Vi rimando la prossimo post gomitoloso, Benben

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Il telaietto

Il telaietto… chi è costui?

Fino a primavera 2011 non sapevo nemmeno che esistesse e cosa fosse. Poi, all’edizione di Abilmente Primavera a Vicenza, sono stata folgorata come San Paolo sulla via per Damasco: mi sono imbattuta in lui, nel telaietto. E’ stato un amore a prima vista, così folle che, dopo un po’ di trattativa, sono riuscita a corrompere la signora del banco per acquistare, a un prezzo stracciato, il set di 4 telai in metallo (di varie misure), comprensivo di una forma rotonda. All’interno della confezione c’è un foglio illustrato che aiuta nei primi passi. Ma se volete avere dritte maggiori e siete curiose basta che andiate su YouTube. Lì ci sono tutorial che vi guideranno passo dopo passo. Oppure, potete andare a sbirciare qui: www.iltelaietto.it, www.unideanellemani.it e www.lecoccoledimariagio.it.

Per chi non sa usare i ferri (lì ancora mi devo specializzare), o ha fretta di vedere qualcosa di realizzato, il telaietto può essere la soluzione.

Se poi siete a corto di idee, ci sono riviste ad hoc. Le potete trovare sui siti che vi ho indicato.

Lavorare a telaietto è facile. Certo, occorre sempre un po’ di pazienza e precisione (un po’ come in tutte le arti femminili). Al momento sto completando una copertina da culla per il bimbo di una mia amica. Appena l’avrò ultimata farò una foto e ve la farò vedere.

Un lavoro, però, posso già mostrarvelo. Si tratta di uno scialle fatto quest’estate. Ho usato un filato di cotone e seta color crema. Ho impiegato un po’ a fare le frange, ma, vi assicuro, fa un effetto spettacolare (certo, la foto non è bellissima… ma qualcosa si capisce, no?)

Scialle

Scialle particolare