Mai pensato a un sasso?

Pochi giorni fa, lui e io, abbiamo fatto fare dei lavori in casa. Cinque giorni di delirio puro, polvere ovunque, Merlino impazzito, gomitoli fermi e aiutati che il ciel ti aiuta. E in questi cinque giorni ho avuto modo di raccontare un poco quello di cui mi occupo a dei perfetti sconosciuti: a domanda, ho sempre risposto. Non è mai facile spiegare ciò che faccio, ma se dall’altra parte trovo qualcuno veramente interessato tutto è molto più semplice. Quindi, un poco alla volta, ho mostrato la Benedetta scrittrice (ma diciamola e leggiamola piano questa parola che ancora mi spaventa) e la Benben creatrice con mille idee + 1. E in quest’ultima veste, la Mariarosa mi è stata complice e mi ha suggerito una cosa alla quale mai e poi mai avrei pensato: sassi.

Ehgiàgià… Tutta colpa di alcuni sassi raccolti al mare, sulla battigia di Cinquale nel 2006 e mai utilizzati. Tutta colpa della testa dura che mi porto appresso e che mi spinge a sperimentare nuove cose, come il soutache.

Ora vi spiego come la Mariarosa e la sottoscritta hanno operato: lei ha dipinto (è molto, ma molto brava) e io ho messo tutto il resto.

Il primo nato è un notturno, tratto da una foto da me scattata estati fa a Cinquale.

Il soutache in blu e argento ha fatto il resto. Le perle di fiume hanno impreziosito e dato luce.

Una precisazione d’obbligo s’impone: ogni sasso è – ovviamente – un pezzo unico. Non chiedo e non do indicazioni di sorta per il soggetto da ritrarre. Al massimo, ogni tanto scatto una foto che invio a mamma. Poi, tutto è lasciato a lei, alla Mariarosa e alle sue abili mani. Personalmente, mi limito, attraverso questi sassi, dalle forme non proprio perfette e lisce, ad esercitarmi in quest’arte che, strano-ma-vero, mi rilassa molto. E, come sempre, il grazie va a Sara che mi ha sempre spinto a provare il soutache di cui lei è maestra. E tanto, ma tanto tanto ho ancora da imparare.

Spero che questo notturno faccia la sua figura su qualsiasi collo venga indossato. Tranquilli, però: non vi sarà di alcun aiuto nel caso pensaste di usarlo per buttarvi di sotto.

Bene, detto ciò, sperando vi piaccia questo modello unico di notturno (non più disponibile) vi saluto e vi rimando al prossimo gomitoloso post, Benben ❤

Bouquet

Here I am!!!! Finalmente!!!

Questa volta avevo in mente qualcosa di semplice e, allo stesso tempo, di primaverile, simpatico e – perchè no? – elegante. Ho scelto un fiore e una perla per iniziare. Mancando qualcosa ho optato per delle perline di conteria. Voilà Le Bouquet:

 

 

 

 

 

 

Poco da dire, tanto da indossare.

Sperando vi piacciano, vi saluto e vi rimando al prossimo gomitoloso posta, Benben ❤

Credits photo: Alessia – Questione di focale