Il piccolo libro parte IV


 

Ed eccomi qui…

È passato un anno da quando è uscito il piccolo libro. Mi ricordo come fosse ieri. Me lo ricordo bene perché, quando scrivi, lasci andar via un pezzo di te. E se lasci andar via un pezzo di te, ti ricordi per forza.

Domani lo presenterò, finalmente, nel mio piccolo paesello in una rassegna di “Incontri culturali” nel mese di ottobre, che si tengono ogni venerdì.

Cosa dire? Non lo so… ogni presentazione diventa sempre un incontro unico. Ne ho fatte diverse e quella di domani la temo tantissimo. Sarà che gioco in casa, sarà che forse ci saranno facce conosciute, magari solo di vista, o sconosciute (mah?), sarà che mi sentirò come agli esami di maturità: i prof davanti e gli amici dietro. O forse vatte la pesca sapere cos’è.

Ho capito solo una cosa in questo annetto: che parlare di un libro che hai scritto è estremamente difficile. A questa considerazione, l’obiezione più elementare che viene fatta è: <<Ma cosa c’è di difficile se lo hai scritto tu?>>

Ecco, la risposta è che: <<Sì, l’ho scritto io. Ma su quel libricino non sarò mai preparata abbastanza, perché un libro deve parlare da solo>>. E se a ciò aggiungi che lì c’è sempre un pezzo di te, a meno che tu non sia un pavone, un certo timore vergognoso ti assale sempre.

Per cui la domanda che mi pongo io è la seguente: <<Riuscirò, con tutte le gomitolose difficoltà, a sfondare il muro dell’indifferenza, della diffidenza e incuriosire?>>

Se sono arrivata a una ristampa la risposta viene da sè; ma questa volta la difficoltà maggiore sta nella consapevolezza di giocare in casa…. quindi, boh?! 😊

E detto ciò, come sempre matassosamente vi salutò e vi rimando al prossimo gomitoloso post, Benben ❤️

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3 thoughts on “Il piccolo libro parte IV

  1. Le tue riflessioni sono probabilmente quelle di tutti gli scrittori.
    Essere sotto esame da un senso di disagio che si ripete ogni volta che presenti la tua creatura.
    Chi ne e’ incuriosito vuole autoconvincersi che quella è la scelta giusta e dopo la lettura cerca, a libro chiuso, il tuo messaggio.
    Vedrai anche stavolta andrà bene, ne sono certa,come ho già detto ci sai fare con la penna

    • È proprio vero, Nancy, è un esame. Lo è stato anche questa volta. Ma, rispetto alle precedenti, ieri sera è stata una serata ricca di emozioni: la sala piena di gente, un relatore mitico, la mia editrice che mi fa una sorpresa, lo scoop di un nuovo progetto assieme, e la scoperta di riuscire a parlare senza annoiare nessuno… un gran risultato, credimi😂. Grazieeee, Nancy, di seguire quest’isola e di seguire questi miei sogni😘❤️

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