N&G, il caldo e il tetto


Certi lavori bisogna farli fare quando c’è la bella stagione.

Certi lavori, come rifacimento del tetto, vanno fatti quando si riesce a trovare un accordo più o meno soddisfacente per tutti, soprattutto se abiti in un piccolo condominio che presenta alcune magagne. E, il tetto è una di quelle.

Certi lavori te li sogni di notte e nei tuoi peggiori incubi ti vedi crollare la parete di casa o montato il tetto al posto delle fondamenta.

Per certi lavori cerchi di organizzarti al meglio, pianificando tutto per bene. Poi, però, arriva quella mattina in cui senti un inquietante smartellamento sopra la testa di cui nessuno ti aveva avvisato. E quindi i tuoi piani si vanno a far benedire.

Per certi lavori devi avere lenzuola, tovaglie vecchie e chilometri di teli di plastica per incerottare tutto per bene.

E di fronte a certi lavori, capisci che pure N&G deve arrendersi ed entrare in un pausa (STOP) forzata per non sai quanto. Speri poco tempo, ma temi sempre che l’imprevisto sia dietro l’angolo (in effetti… ). E certi lavori, non sai perchè, coincidono con il caldo africano che, a detta degli espertoni, è equiparabile a quello del giugno 2003.

OK, no panico! Pensi. In fondo l’estate è appena iniziata e poco importa se molti tuoi conoscenti sfoggiano fotografie di un mare che ti fa venire l’acquolina in bocca… no, non importa. L’estate è all’inizio. E poco importa se tanti altri conoscenti ti continuano a chiedere quando andrai in vacanza, unendo al quando il dove… Li fanculeggi un poco, quel tanto che basta per ricordarti che hai dei lavori sopra la testa da ultimare e, non per ultimo, da pagare. Ma fa niente, il tuo mantra è  e sarà Ok, no panico! E nel frattempo vaghi da una stanza all’altra di casa, a seconda del posizionamento dei teli di plastica e trovi spazi tutti nuovi dove unire pensieri e provare a intrecciare fili mentre le mani si sciolgono e botole di pelo di Merlino prendono vita come nel deserto dell’Arizona (il mio ultimo spazio è stato ubicato in cucina, tra il piano lavoro e il tavolo, comodamente seduta sulla sedia sdraio del balcone…, ma tant’é)

Ma tu provi a mettere in atto un piccolo esercizio mentale sentito da un luminare: il caldo è solo uno stato della mente. Hai caldo perchè la tua mente continua a ripetersi che c’è caldo. Effettivamente se ti diluisci, colando, da una stanza all’altra, capisci che c’è caldo ed è difficile negare l’evidenza.

Allora che fai? Genialmente provi a spostare il perno dei tuoi pensieri su una baita in montagna. Ieri, a una cena all’aperto, dove solo un fantasma di un refolo d’aria si è fatto udire intorno alle 22 per poi svanire nel nulla, ti parlano di un posticino all’Alpe di Siusi in cui ci sono 17 gradi. Ti concentri e cerchi persino di non respirare per non sentire i polmoni bruciare pressati dall’afa. Ma, niente. Allora ti sovviene che tuo suocero tra pochi giorni partirà per l’Islanda e così provi a rendere ancora più duro il tuo esercizio mentale e provi a tarare la mente sulla temperatura di Reykjavìk.

Ci provi. Ci provi persino assaporando il semifreddo che aiuta un poco… ma, niente.

Ti alzi da tavola e hai l’impressione di esserti pisciata addosso per il caldo e controlli che il tuo abito non si sia fuso con la sedia verde. Veleggi verso casa e l’unica cosa a cui riesci a pensare è di ficcarti nuovamente dentro la doccia sotto un getto di acqua fredda.

Alla prossima, Benben (sperando ci sia meno caldo).

Nel frattempo continuerò con i miei esercizi mentali. Il caldo mi rende scarsa 🙂

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10 thoughts on “N&G, il caldo e il tetto

  1. Senti, allora facciamo così : imposta il navigatore sul mio indirizzo, lasci l’auto da me, prendiamo la mia ed andiamo in Lessinia! Tranquilla che i posticini carino li troviamo (alla faticaccia di tutti) e stiamo pure al fresco!

  2. Due anni fa, primi di luglio, idea brillante di pitturare casa. Andava fatto, è chiaro. Ed avevamo anche pianificato tutto. Solo che non immaginavamo il tanto caldo ed il grande disagio. Una stanza per Week end. È sposta tutto…e vivi 2 giorni in stato diciamo “creativo”…

      • 😂😂😂 grazie per la comprensione… ma che invidia “angolo artificiale di natura con piscina”…
        Confido, da indefessa abitante e frequentatrice del mio amico “albero di pero”, che tutto (cioè il mio tetto) possa sistemarsi per il meglio… spero… no, perché qui, c’è un inghippo dietro l’altro. Da un angolo di casa refrigerata da un buon climatizzatore, ti saluto e fo merenda🤗

  3. Ciao Ben, comprendo il tuo disagio anch’io ho avuto problemi condominiali da risolvere e ridipingere di conseguenza la camera da letto .
    Abbiamo iniziato a maggio ora finalmente siamo alla fine dopo
    tante problematiche da risolvere. Il caldo ci ha distrutti e di notte ci si
    butta nelle braccia di Morfeo sperando di poter dormire.
    Per ora il mio refrigero è solo in terrazza sul tardi,ma quando si và a letto ci vai a malincuore .Merlino sopporta bene il caldo ?
    Ciao dolce Ben passerà anche questo momento.Un bacio Nancy

    • Ohhhh che bello trovare qui persone in grado di capire.
      Guarda, Merlino (ultimamente soprannominato Ciccio Pasticcio) lo tollera malamente. Cerca l’ombra sotto poltrone e letto. Ogni angolo del pavimento è buono per rinfrescarsi. Mi fa una tenerezza infinita.
      Un abbraccio grande Nancy ❤

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