E ci risiamo


Sveglia puntata sulle 4:15.

Lui parte per lavoro. Starà via qualche giorno.

Mi sveglio con lui. E chi ci riesce a dormire?

<<Ti lascio in buona compagnia. Sai che non sarai sola, vero?>> dice mentre accarezza Merlino.

“Sì, lo so” penso.

E Merlno, bello vispo, pensa di non aver mai visto i suoi amici umani svegli così presto.

Alle 4:45, mentre il cielo si tinge lentamente di chiaro, il sonno mi fa ciao ciao e sparisce. Mi giro e mi rigiro nel letto. Merlino è rapito dal canto degli uccellini. Ed ecco che accade. Accade ciò che capita a chi scrive: cerchi sonno e trovi storie, parole, immagini. Il nastro del racconto si srotola perfettamente dentro la mente e davanti agli occhi. E’ come guardare un film.

“Non scappare via via. Rimani con me” penso e prego.

Mi alzo, prendo il pc, e poi ci ripenso: meglio il mio quaderno e la stilografica da due euro. Metti che il pc si impalli. E così inizi a scrivere. E quello che non riesci lo sigilli in un forziere di cui tu solo conosci la combinazione. E prima di chiudere, spuntano altre figure, il titolo, nastri di storie si ficcano in quel forziere mentale e ti riprometti “Appena supero queste faccende, giuro che vi riprendo tutti e vi racconto”.

Le faccende… Faccende di casa e, ancor di più, faccende extra domestiche che levano il sonno e la fame (troppo incasinate per essere narrate); faccende di gomitolo e messaggi a cui rispondere e ti riaprono ferite, perché l’amicizia è sacra e non viaggia mai a senso unico (ma anche questa è un’altra storia).

E poi c’è domani. Già domani: la presentazione del libro. E mi scopro stupida perchè ogni presentazione mi agita. Io che sembro sempre calma, sono in realtà sempre nervosa. Ma lo nascondo bene. Lo maschero sotto un sorriso e una gaffe e via andare.

La presentazione… Perchè sono fatta così alla rovescia? In fondo ci sono persone che non vedono l’ora di parlare e parlare delle loro opere. Io ho poco da dire rispetto a loro. Scrivo. Punto.

Tutto ciò che ho da dire è lì. Racchiuso sotto una copertina, distribuito in belle pagine. E so, giuro, lo so, che una parte di me vorrebbe tanto far capire agli altri cosa mi si agita nel cervello quando scrivo o quando ho in mano un libro (magari il mio), ma non ci riesco… Non ci riesco perché il mondo mio è così dannatamente e ordinatamente ingarbugliato che nessuno riuscirebbe mai a capire dove trovare il bandolo della matassa. E poi perchè la voce non rende le parole scritte, i pensieri. Ci vorrebbe un’altra voce. Ma quale? Se solo l’anima potesse parlare?! Mmiseria!!!

Non ci riesco perchè… penso sempre di essere nessuno. Scrivo per sopravvivere a me stessa e per necessità di respirare. Eppure mi fa male, tanto male quando le persone non capiscono questo. Perchè per molti se scrivi lo fai per un motivo: per arrivare un giorno a un best-seller.

Mi scompiscio dalle risate se mi associo a un best-seller. IO???

Non ci riesco perché… un libro è l’opportunità di fare un viaggio dentro una storia non tua. Può piacere o no. Qualcuno lo troverà banale, altri no. Qualcuno penserà “Ho letto di meglio”. Altri ancora lo cestineranno. Oppure ti prometteranno di acquistarne qualche copia per darti il cosiddetto contentino.

Non ci riesco perchè… penso sempre di non essere all’altezza. All’altezza di me stessa con cui combatto ansie e paure. All’altezza per gli altri. Paura di deludere… Perchè, come già detto, le parole non saranno mai capaci di descrivere i miei pensieri. Ci provano e se qualcuno li capisce, allora mi batto il cinque da sola. Se solo l’anima potesse dipingere, tutto sarebbe più chiaro. Mmmiseria!!!

Comunque, per la serie”L’avventua continua”, se siete in zona, o mi volete bene, o perchè mi sopportate, o mi seguite, o siete vicini e amate leggere o semplicemente perché vi riconoscete in una di queste categorie, comunico ufficialmente che Mercoledì 31 Maggio ore 18 ci sarà la presentazione del “cucciolo libro” presso il Caffè Letterario  dell’Arci Salardi del Quartoer Te a Mantova

Basta il semplice pensiero

E dopo queste paturnie, vi lascio con l’istinto di cancellare tutto. Ma come dice il saggio: “Quel che è scritto è scritto”. 

Al prossimo post, prometto gomitoloso. Benben<3

Annunci

2 thoughts on “E ci risiamo

  1. Spero che la presentazione sia stata un successo.
    Puoi dire di avercela messa tutta,il tempo fara’ il resto.
    Piuttosto pensavo……… perche’ non metti in lavorazione qualche altro progetto,
    magari perche’ no …su Merlino !!!!!.
    Un racconto magico su questo splendido gattone.
    Sara’ senz’altro bello,forse un’idea che maturera’ nel tempo.
    Mi piacerebbe vederlo protagonista di un tuo libro,tu con la penna ci sai fare.
    Un bacio Nancy

    • È andata, Nancy. Mi sono sentita a mio agio. È stata una piacevole chiacchierata/conversazione con domande e interventi e momenti di lettura. Ho visto persone divertirsi e questo è importante e bello. E poi occorre avere fiducia. Il libro gira da quasi 365 gg. Di lui si è parlato in diversi incontri ed è stato spunto per un gruppo di educatori. È un piccolo libro con più piani di lettura. Vediamo come andrà. L’importante è il passa parola.
      Per quanto riguarda il prossimo progetto di scrittura, posso dirti che ho tante idee e poco tempo. Però scribacchio ovunque e Merlino non è escluso. Un abbraccio grande 😘😘

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...