Quello che mi frulla nella testa


Le tre tazzeQuesta foto perfetta, lineare, ordinata, luminosa, con piccoli tocchi di colore, rappresenta ciò a cui il mio cervello tende: ordine, pace, armonia… (il riferimento alla foto lo potete trovare qui).

So benissimo cosa c’è nella testa, racchiuso da ciò che, terminologicamente parlando, viene definito cranio: il cervello appunto. Ma oltre al cervello penso di tenere della colorata fuffa assai in disordine.

Tuttavia, per quanto faccia titanici sforzi per mettere tutto a posto, riordinando idee, o dando voce alle orecchie che sentono lui dirmi: <<La tua stanza è inguardabile; ma non riesci a sistemarla? Sembra un bazar!>> posso solo, con coraggio e un pizzico di orgoglio, elevare il cartello del mio mantra:

Sono creativa. Non potrò mai essere ordinata!

A forza di sentirlo, pure lui ha rallentato la richiesta che zittisco appena i suoi occhi incrociano il mio micro tavolo da lavoro o una delle tante scatole piene di gomitoli. Ormai conosco lui e i suoi neuroni quando vogliono muovere una rivoluzione contro cotanta scellerata creatività disordinata.

Ebbene sì, sono una scellerata creativa ribelle!

Se sono seduta sul mitico divano giallo, penso a cosa scrivere o “Se avessi una merceria/libreria tutta mia?” e “Magari… se… un libro… se… un giorno…”, oppure “NordicWalking, una disciplina e un perchè. E fare l’istruttrice no?”. Se lavoro a chiacchierino, ho già mille idee per un altro progetto gomitoloso. Se “disgraziatamente” qualcuno mi regala matasse o nuovi gomitoli ecco aprirsi una tangente tra la fuffa colorata e il cervello partire a briglia sciolta.

L’ultimo caso di “scellerata” creatività l’ho vissuto ieri a un pranzo con amici. L’occhio mi ė caduto sul macina sale. Non so perchè o per come, ma mi sono intrufolata a seguire un’idea, un lume d’intuito, o – se vuoi, ma è lo stesso, in quanto è tutta questione di punti di vista – un’altra eterea tangente sospesa a fili colorati. Quella rondella/ingranaggio che macinava sale rosa mi aveva catturata, come se mai ne avessi vista una nella mia vita, come se fossi stata davanti alla scoperta del fuoco.

“E un paio di orecchini con questa forma e questo colore no???”

Così mentre gli altri parlavano e li ascoltavo, una parte di me pianificava e studiava mentalmente dimensioni, punti, tecnica da impiegare, cotone da utilizzare (strettamente connesso alla tecnica prescelta), possibilità di inserire perle o di lavorare con doppio filo. Ho appuntato tutto sulla lavagna della memoria e ho cominciato a fare il countdown per il rientro.

Io devo creare ciò che ho pensato!

Il risultato di questo excursus su una delle tante tangenti che mi attraversano la materia grigia (24h) è stato duplice. Da un lato lui: <<Stai bene? Sei arrabbiata?>>. Dall’altro un messaggio della mia amica vista a pranzo: <<Forse mi sbaglio, ma mi sei parsa stranamente silenziosa. Stai bene?>>. Le risposte a queste domande sono, in ordine, No e Sì.

Perchè in fondo, diciamocelo, se tu crei o hai un’idea, ti si smuove e ti si apre tutto un mondo d’inventiva e di fantasia che nemmeno pensavi di avere. E non vedi l’ora di scribacchiare tutto, di appuntare, di disegnare (o provarci) l’oggetto da creare. Può anche capitare di fallire o di riuscirci dopo giorni, o settimane, o mesi, ma non importa. Perché l’importante è avere il coraggio e la voglia di inseguire un’idea o un sogno. E, poi, poco importa se lui dice che incasino tutto. In realtà non è tutto, ma solo una stanza, la mia, il mio piccolo laboratorio con vista sulla campagna.

Detto ciò vengo al dunque: se mi conoscete e mi vedete taciturna, non fatevi strani pensieri. Sto bene. Sto solo pensando o facendo scorribande lungo un’eterea tangente gomitolosa.

Sono creativa e non potrò mai essere ordinata.

Sono creativa e mi perdo su pianeti di nuvole e gomitoli.

Sono creativa e mi perdo in storie da narrare.

Sono creativa… ma sono sana!

Un matassoso abbraccio e a presto con tante cosine gomitolose, Benben❤️

 

 

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2 thoughts on “Quello che mi frulla nella testa

  1. Ciao carissima è bello leggere i tuoi pensieri, li condivido e fanno parte del mio quotidiano. Anche io vengo contestata per i miei gomitoli sempre
    tra i piedi.Cerco di ignorare gli altri,
    ma non è facile. Sono sempre presa da nuovi progetti.Sospendo un lavoro per realizzare quello che mi prende di più.
    Ben vengano i silenzi sono spazi nostri
    che ci permettono di materializzare la
    nostra creatività. La nostra mente è
    viva mentre gli altri sono presi da altro.
    Un bacio mia dolce Ben

    • Bello riaverti qui, Nancy.
      Grazie per la comprensione e leggermi sempre. È sempre molto bello ed emozionante dar voce a una parte di me che, meravigliosamente, appartiene e viene vissuta anche da altri. Che liberazione…
      Ti mando un grandissimo abbraccio 😘

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