Il libro… una novità


Domani nella mia città – Mantova – si aprirà il Festivaletteratura. Nomi, eventi, incontri, gente e libri, tanti libri. Tutti indaffaranti, tanti appuntamenti da incastrare per andare di qua e di là ad ascoltare questo o quell’altro. Sull’agenda di casa ne avrei segnati un paio pure io. Se quest’influenza me lo consente proverò a mettere il naso fuori di casa.

In tutto questo prepararsi per il Festivaletteratura, anche il piccolo libro “Un caso (potenzialmente) problematico” si sta facendo bello per l’avvicinarsi della (delle) sue presentazioni. Uscito in sordina in giugno, con le vacanze in mezzo, il piccolo Teddy sta contagiando chi l’incontra tra le pagine, unitamente all’intercalare del piccolo protagonista (e mio) 🙂

Chi mi ha scritto entusiasta, affezionandosi già ad alcuni dei personaggi presenti (non posso dirvi quali), ha maturato l’impressione che il piccolo libro non sia finito e debba avere un seguito… Ci sarà? Non ci sarà? Non lo so e virtualmente strizzo l’occhio perchè l’intento di far sorridere e riflettere è stato centrato.

Altri lo hanno definito (cito testualmente) “(…) maturo, sagace, acuto… con una bellissima ambientazione temporale”.

Ecco, io solo per questo sono felice e rimango in attesa della speranza che possa davvero conquistare più gente possibile. In questo senso ieri il piccolo libro ha fatto un inatteso e sorprendente passo.

Dovete sapere che da sempre sono un pò strega buona oltre che elfo indaffarato e chi mi conosce lo sa. L’altra notte, in preda a un sonno agitato da un raffreddore improvviso ho fatto un sogno: una telefonata di Giada che mi preannunciava una bella notizia. Poi il risveglio ad opera di lui che mi controllava se avevo la febbre. L’indomani mi sono imposta di mandare un messaggio a Giada per raccontarle del sogno, ma essendo fisicamente ko e indaffarata con i gomitoli, come immaginate, la cosa mi è transitata nel cervello senza fermarsi.

Perché racconto questo? Semplice, perchè la telefonata di Giada è arrivata assieme alla sua voce squillante e alle esatte parole del sogno: <<Benedetta ho una bella notizia da darti!>>

cop1

Un caso (potenzialmente) problematico” infatti è stato adottato dal Centro Internazionale del Libro Parlato “A. Sernagiotto” (C.I.L.P.) e fra qualche mese diventerà un audiolibro.

So che vi state ponendo una domanda: cos’è il C.I.L.P.? Il C.I.L.P. è un centro nato nel 1983 a Feltre (BL) il cui obiettivo è garantire ” (…)il diritto alle persone di avere la possibilità di vivere con pari dignità”. In modo particolare, il C.I.L.P. si occupa di persone affette da disabilità permanente (si pensi ai non vedenti o agli ipovedenti), nonchè di quelle persone che, affette da problematiche varie, vivono disagi e sofferenze tali da impedir loro di leggere autonomamente (si pensi, solo a titolo esemplificativo, ai dislessici, o agli ammalati, o agli anziani). Per loro il C.I.L.P. ha creato una serie di attività che possa consentire non solo la lettura ma anche di proseguire negli studi grazie proprio ai libri di testo registrati dal CILP oltre a fornire risposte sempre più mirate alle varie problematiche che via via emergono (per qualsiasi informazione e/o curiosità potete visitare il sito: www.libroparlato.org)

Ecco – ripeto – tramite questo Centro così importante, anche il piccolo libro potrà far sorridere e aiutare. E’ un piccolo passo di cui sono orgogliosa e, di certo, mi farà strano sentirlo racconatare da voci narranti in un cd.

Cosa dire di più? Buona lettura!!!

Ricordate: “Un caso (potenzialmente) problematico” si trova e vi aspetta presso la libreria Di Pellegrini sita in Via Marangoni e Libreria IBS di Via Verdi entrambe nella splendida Mantova

A presto, Benben ❤

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4 thoughts on “Il libro… una novità

  1. Belle notizie e condividerle con noi è un piacere unico . Secondo me questa piccola perla è destinata a un percorso in salita e ricco di soddisfazioni.
    In più sapere che verrà utilizzato da chi non può leggere e’un grande gesto.
    Un contributo notevole nei confronti
    di chi ha limiti che in alcuni casi si possono superare.
    Vorrei aggiungere che ho cominciato anch’io a credere nei sogni premonitori,prima le consideravo solo”coincidenze”. Brava Ben.💙

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