Puntuale


Il giorno primaEcco, puntuale, come ogni anno, si presenta quel giorno, in cui tutti ti ricordano che domani compi gli anni. Cosa fare? Sorridere, intristirsi, zittire il tempo o chi ne è ambasciatore, oppure nascondersi dietro la frase: <<Shhht, non è oggi>>?

Eh, che fare?

Io ho semplicemente scelto di vivere infischiandomene. Ho accettato gli auguri anticipati; ho brindato in un inatteso pranzo con i parenti e la famiglia di lui in una delle piazze più belle della mia città e ho avuto un solo obiettivo: sorridere, insegnando a lui a sorridere, anche quando tutto è nero e soffri, quando hai la pelle ferita e l’anima divelta, quando ogni boccata d’aria è sale sulla carne viva.

Tu sorridi

Sempre

Almeno provaci

E poi arriva la cena, a casa. Pensi alla mattinata piena, ai complimenti ricevuti per il tuo lavoro gomitoloso, alle soddisfazioni che corrono sui fili colorati e alla città in cui – chissà – un giorno potresti o vorresti andare ad abitare. E allora pensi a New York… no dai, facciamo Londra; ma no dai, facciamo Boston. E mentre naufraghi dolcemente in questi ameni sogni, ecco che improvvisamente la razionalità bussa alle porte del cervello e ti sussurra: <<Ma dove vuoi andare con il tuo inglese rosicato e appeso a un filo di matassa incasinata?>>. Già, dove voglio andare io? Io che sono elfo dentro e donnino fuori… ma dove voglio andare? E mentre ridi con lui – il supporter del mio inglese by my self (giusto?) – la porta suona (sì, avete letto bene: la porta suona e NON suonano alla porta) e le persone più meravigliose di questo bislacco Mulino entrano portando saluti, sorrisi e un dono…

E lì, con la cucina profumata di bistecca, felpa preferita e pantaloni della tuta addosso, farlocchi domande sensate su viso stupito: <<Ma perché? Come avete fatto a saperlo? Ma non è oggi>>. A questa domanda non c’è risposta, ma solo risate perché qualcuno ha fatto da intermediario: una persona meravigliosa, che sta a centinaia di chilometri da casa mia e con lei una delle famiglie più belle che abbia mai conosciuto. E prima di aprire il dono leggo il biglietto…

“… Tutto ha un senso; i fili volteggiano nell’aria ancora incerti del loro destino; si incontrano, si alternano, si intrecciano per sempre. E’ così che ogni manufatto prende vita dalle tue mani… I fili nelle loro sfumature pastello o caduti nei colori caldi raccontano… mescolandosi nell’eco dei nostri più nodosi auguri per restare imprigionati nel tuo cuore!”

Ora, questo bigliettino tanto caro, l’ho qua, nel quaderno di appunti, di pensieri e nuove storie. Lo tengo come oro perché forse, ma dico forse e forse per davvero, quella parte invisibile di passione e fantasia che si mescola ai fili passa e va dritta al cuore di chi riceve un pò di Nuvole e Gomitoli.

E, infine, arriva oggi, il D-Day, e mentre scrivo penso come mi sia impossibile tradurre questa pagina in inglese. Mi da fastidio il non avere vocaboli a sufficienza e a lottare ancora con forme verbali che, per quanto semplici, sono pur sempre diverse. Però mi riprometto che un giorno lo farò, magari farò il riassunto, certo, ma lo farò. E mentre scrivo sto qui a pensare a qualche altra città,  a misura di elfo, in cui un giorno poter (o voler) andare a vivere… chissà!? Ma la cosa più importante è che sono qui e continuo a sognare, indefessamente, a occhi aperti, così non mi perdo nulla e seppur i tempi sian velati di grigiume io sorrido. Mai, da che mondo e mondo si è saputo di elfi tristi! O sbaglio?

Quindi eccomi qua… sulla mia isola, aggrovigliata, colorata ma pur sempre felice. E da qui ringrazio tutti, ma proprio tutti che hanno deciso di lasciare un saluto, un augurio o, semplicemente, hanno pensato a me. Grazie e a presto e, se non lo avete fatto, votate la copertina qui.

Benben ❤

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4 thoughts on “Puntuale

  1. Continua……. a sorridere…. nonostante tutto. Intorno a te ci sono persone uniche che con la loro presenza vogliono esserti vicino e aiutarti col proprio affetto.
    Sorridi sempre e non permettere alla sofferenza di cambiarti dentro
    Tu sei un elfo speciale ,si perché lui …..non vive in una qualunque città del mondo, dentro un grande bosco ,ma dentro di te.
    Un posto bellissimo dove ci sono sogni ,speranze,voglia di vivere ,di credere che
    il domani sia migliore,di rialzarsi con più vigore anche se le ossa ti fanno male.
    Un augurio sincero e se posso un bacio mia dolce Ben.
    Ciao Nancy

  2. E non c’è cosa più bella, stare e sorridere con le persone che ti vogliono bene e seppur con quella velatura di grigio riuscire comunque a godersi il momento.Non lo trovi bellissimo? ♥Auguri e ci stanno tutti anche se in alcuni momenti possono sembrare un po stonati♥♥♥tanto noi guardiamo già oltre

    • Sì, Filo, lo trovo bellissimo e ti dirò di più: le stonature rendono tutto più vivo, vivido e reale. E noi, come hai detto tu, guardiamo già oltre. Un abbraccio ❤ ❤ ❤

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