Teddy nerd


Nella mia piccola officina gomitolosa, arredata da divano giallo fronte finestra, come sapete passo ore a pensare, scrivere, progettare e realizzare. Altrettante ore le trascorro a sistemare, ordinare (cioè, ci provo), catalogare le scatole di gomitoli con apposite etichette, nonchè a creare uno spazio poco più che decente sul piccolo tavolo da lavoro ingombro di aghi, bustine, pennarelli, biro, fogli, libri, quaderni, forbici, scatola da lavoro, agenda, fili volanti (guai a buttarli via), navette per chiacchierino, uncinetti, colle e appunti microscopici su altrettanti microscopici post.it. Insomma… una baraonda, un guazzabuglio di oggetti preziosi e indispensabili. E’ una sorta di disordine organizzato in cui riesco a trovare tutto. Per quanto lui dica che quella stanza sia ormai una causa persa e come sia impossibile – per lui – poterci lavorare, mi accorgo subito se qualcuno è passato trafugando anche un solo granello di polvere.

Anyway, in questo piccolo pazzo laboratorio nuvoloso e gomitoloso, le uniche creature che paiono stare a proprio agio, arrampicandosi sui cuscini maltrattati del giallo divano sono loro, i Teddy. Ormai vivono in simbiosi con me. Uno di loro, ultimamente, prima di venir adottato, ha voluto aiutarmi nella progettazione di un nuovo modello di orecchini (prossimamente su questi schermi). Ieri mattina me lo sono trovato sul piccolo tavolo (della serie: ci mancava solo lui su quel tavolo!) intento a scarabocchiare la sua personale versione degli orecchini. Quando l’ho guardato, non ho resistito e gli ho scattato questa foto che lo ritrae con aria innocente:

Teddy nerd in verdePoiché i Teddy per natura sono curiosi, combina guai e tendono a essere vanitosi, questa piccola creatura non ha fatto eccezioni. Appropriatosi dei miei occhiali, si è sistemato il papillon bianco prima di iniziare, con molta professionalità, a scarabocchiare furioso e felice:

Teddy nerd in verde particolare 2Con la scusa di un biscotto, l’ho fatto scendere e l’ho convinto a lavorare su una scatola accanto al tavolo. Poi, con santa, immensa pazienza, gli ho ripetuto l’ABC dell’educazione per quando sarà nella casa nuova. Spero abbia capito.

Piccolo Teddy nerd, mi mancherai un sacco. Oggi pomeriggio verrai ufficialmente adottato. Mi raccomando, comportati bene, fai nanna quando è ora e veglia i sonni dei più piccoli, scacciando incubi e paure ❤

Un abbraccio e al prossimo matassoso post, Benben ❤

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3 thoughts on “Teddy nerd

  1. È molto bello leggere i tuoi post.
    Mi piace come tu sia così abile a dare vita alle tue creazioni. Esseri che rendi
    quasi umani,dotati di sensibilità e di una
    grande anima….la tua anima.
    Capisco il perché tu ti affezioni ad esse…
    sono pezzi di te che saranno accolti da altre braccia,ma che ti permettono di spaziare nel cuore degli altri.
    Ciao Ben ❤

    • Oh Nancy… Ma tu mi fai sempre emozionare. Io non so come sia il mio “dentro”. Se ci penso un pò su me lo immagino pieno di luce, piume, nuvole, gomitoli e pagine bianche da riempire con pensieri e storie. Non so come gli altri mi vedano, ma sapere che c’è qualcuno che mi capisce pur non conoscendomi mi fa gioire. Sapere che ci sono persone che accolgono ciò che creo con emozione e gioia mi stupisce e mi rende quasi incredula (della serie: cado sempre dal pero). E le tue parole sono sempre belle e quasi immeritate. Non faccio nulla, qui, se non essere me stessa. Grazie Nancy… Un grande abbraccio ❤😍

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