Tiriamo, semiseriamente, le somme


Magia in Villa 2015

Ecchimi…

Sono appena rincasata da Verona. Dopo una doccia rilssante, alle 22:36, mi accingo ad esternare  le gomitolose impressioni su “Magia in villa tra fili e ricami”. Sono opinioni a caldo, dettate dall’onda di emozioni che ancora mi attraversano, perciò saranno in ordine sparso, forse imperfette nella loro stesura,  ma per questo ancora più genuine di quelle che potrei avere domani mattina, quando  la settimana mi prenderà con nuovi affanni. Ad ogni modo esordisco dicendo: che bella esperienza! Da ripetere… giusto anche per avere un termine di paragone.

Ho amato la tenera ala di protezione di lui che, ostinandosi, da volontario (leggasi: nessuno gli ha puntato una pistola alla tempia) a non lasciarmi da sola in quest’avventura, ha vissuto ore di noia mortale, intervallate da giri nel parco, quattro chiacchiere con un altro consorte accompagnatore, premurose attenzioni perché mangiassi e bevessi qualcosa ed i piccoli aiuti pratici nel mettere in ordine il suo angolo preferito: la zona dei bottoni con la scatola piena di tesori. Ovviamente, nel caso facessi il bis, accetto e valuto, sin da ora, proposte e candidature per il prossimo anno.

Ho amato il mio piccolo tavolo – il nr. 32 (è possibile richiederlo sin da ora per la prossima volta? Mi ci sono affezionata) e il suo semplice allestimento realizzato  con l’aiuto di mamma. Immancabili i fiori: le sue rose.

Ho amato emozionarmi davanti a creazioni che, finalmente ho potuto vedere di persona e toccare. Le bambole meravigliose  di Patrizia, così accurate in ogni loro dettaglio, da lasciar trasparire  tutto l’amore e la passione con cui vengono fatte. Passione e amore che, spesso, la fretta non fa cogliere.

Mi sono illuminata di commozione innanzi ai bijoux di Emy Soutache. Da lei ho fatto acquisti…: finalmente – forse – ce la fo ad imparare una nuova arte e tecnica. Se ci riesco spunterò un nuovo obiettivo nella mia luunga luunga lista di cose da fare e imparare.

Sono stata letteralmente travolta, dapprima su Facebook,  e poi di persona dalla simpatia di  Sara – Sara Bottoni. Avete presente quelle persone con le quali si entra subito in  sintonia? Quelle persone che sono “geneticamente e gomitolosamente  modificate” come la sottoscritta? Beh… proprio loro, quindi, proprio lei. Ad ogni modo, Sara realizza meraviglie di bottoni. Sbirciate la sua pagina e fatevi conquistare.

Sorprendente è stato scoprire con quanta naturale familiarità sono stata accolta da Annalisa. Gli abbracci generosi e spontanei mi hanno lasciato il tepore di una grande famiglia. Sempre presente, sempre premurosa, una vera mamma…

Come è stato buffo scoprirmi a raccontare di me, ovviamente dietro a specifiche o tendenziose domande e veder passare, nello sguardo di chi ti ascolta, il “treno dello stupore”; e buffo, ancor di più, trovarmi a ridere di questa folle vita che mi obbliga a reinventare tutto, a mettere a soqquadro ogni programma canonico e razionale.

Bello e nuvolosamente gomitoloso ammirare le lane tinte a mano di Cristina e scoprirmi a pensare: da quale colore potrei iniziare, cosa posso inventarmi? Sempre sorridente, sempre solare e colorata Cristina. Una vicina di banco che non ho avuto tempo e modo di conoscerla come avrei voluto ma che spero di ritrovare presto.

Meraviglioso uscire dal mio piccolo laboratorio di casa ed affrontare, al tavolo nr. 32, le persone, la curiosità e provare a rispondere a tutti. Trovare le parole giuste per dire e spiegare che il chiacchierino non è l’uncinetto (l’avrò ripetuto sino alla nausea); a consigliare perché è meglio usare un tipo di cotone anziché un altro. Sorprendente sentirmi chiedere se organizzo corsi. Il laconico NO, mi sta facendo capire che forse è meglio che inizi a pensare di darmi all’insegnamento (non so come, non so quando, ma credo che sarà una strada da percorrere… vedremo).

Incredibile ed emozionante parlare e spiegare a chi conosce il chiacchierino (leggasi: lo mette in pratica e lo fa) come inserire le perline e rispondere alla domanda: ma come ti è venuto in mente di rivisitarlo con questi colori? Grazie Silvana… e ricordati, se hai bisogno che ti rispieghi come inserire le perline, basta un segno, una mail, e vedrai che un contatto lo troviamo.

Quindi, che dire? Sotto l’impulso di emozioni e sensazioni non posso far altro che ringraziare tutti e chiedere umilmente scusa se non ricordo i nomi di ciascuno di voi (sappiate, però, che ricordo tutti i visi); ringraziare chi mi ha supportato e sopportato, chi mi è venuto a conoscere di persona, sfondando la porta della mia imbranataggine; chi si è fermato a chiacchierare con me; chi si è complimentato, chi ha acquistato e chi mi ha anche solo salutato. Ringrazio “le ragazze alla finestra” (letteralmente una finestra alle mi spalla ci separava). Non conosco i loro nomi, ma credo che l’espressione “ragazze alla finestra” serva ad identificarle.

Ringrazio di cuore davvero tutti per questa prima “importante” esperienza. Ancora grazie ad Annalisa che, scovando la mia piccola isola felice di Nuvole e Gomitoli, mi ha invitata, riponendo massima fiducia in ogni singolo nodo di chiacchierino fatto. Ringrazio la Puglia (nel vero senso della parola e della regione): lì persone dolcissime e affiatatissime non hanno mancato di farmi sentire tutto il loro affetto. Ringrazio CristinaMerceria Fili senza Tempo – che passava a controllare se andava tutto bene. Quanto avrei voluto ricambiare  la visita. L’unica volta in cui ci ho provato, lasciando lui da solo un poco, sono stata subito richiamata in postazione con una telefonata: “Una signora ha bisogno si te e delle tue spiegazioni”. Ecco… così non sono potuta andare da Cristina… uffff….  Ringrazio anche gli amici che sono passati a trovarmi, anche solo per fare compagnia a lui. Siete stati magicamente splendidi. Con loro ed a loro vanno le mie scuse: 1) per non aver potuto passare più tempo in compagnia; 2) per averli accolti con la faccia stravolta dalla stanchezza (a tutti dicevo: “Sono felice, ma stanca. Per cui non pensarmi triste”).

Vi abbraccio virtualmente tutti e tutte e ancora GRAZIE per aver reso magica quest’avventura.

Però, ora, tranquille e tranquilli. Pian piano ricomincerò con i post matassosi. A presto, Benben ❤

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5 thoughts on “Tiriamo, semiseriamente, le somme

  1. Sto terminando le foto fatte, e il tuo viso brilla. Si vede l’entusiasmo e la serenità con cui hai vissuto questa morbidosa due-giorni. Ti meriti tutti i complimenti che hai ricevuto e sì, devi assolutamente iniziare a insegnare: saresti perfetta!
    Ora, guerriera dei fili, goditi il meritato riposo!!! 😘😘😘

    • Grazie caraaaa….io non so come sono stata vista. Di sicuro non sono fotogenica. Sono buffa e goffa, ma di certo lì mi sono proprio divertita. Il prossimo anno me la vivrò ancora meglio credo e spero.. Un abbraccio grande ❤

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