Momento di riflessione semi serio


Eccoci girlssssss…

Siamo a -2 dall’evento di Verona. Se qualcuno fosse smemorato, lo ricordo qui, in un post pubblicato il 24 luglio scorso.

Magia in Villa 2015

Ormai a ridosso della data fatidica, mi sono convinta a scrivere qualche pagina bianca per esorcizzare gli umori, le emozioni, le sensazioni; per mettere nero su bianco alcuni pensieri e considerazioni, alcune delle quali condivise con amiche. Anche perchè, se guardo la lista dei partecipanti, mi assale la cosiddetta cacca-nervosa: 

Magia in Villa elenco espositori

Beh, inizio col dire che ho vissuto questi ultimi mesi come se mi stessi preparando per un esame universitario. Ho lavorato e studiato come volevo o, meglio, ho cercato di dare il massimo. Certo il tempo è stato ed è tiranno ed alcune cose non sono riuscita proprio a farle, ma, ad ogni modo, ho cercato di mettere in atto ciò che mi ero prefissata o, almeno, ci ho provato. Solo la stanchezza da un lato ed impegni vari dall’altro mi hanno, in questi ultimi giorni, rallentato molto. Adesso, come sempre accade, vengo assalita dai dubbi dell’ultimo minuto: avrò fatto abbastanza? Piacerà il piccolo mondo gomitoloso? Riuscirò a trasmettere in minima, minimissima parte, un briciolo del mondo colorato che immagino? Non lo so… so solo che da ieri ho staccato la spina. Memore dell’insegnamento del professore di latino e greco che, il giorno prima della maturità, mi chiamò per farmi in bocca al lupo, raccomandandosi che non facessi nulla ed i libri fossero stati sigillati in qualche armadio, ho deposto le navette e gli uncinetti. E sebbene sia continuamente lì, pronta ad afferrare un gomitolo, mi arrendo al consiglio e non gomitolo (voce del verbo gomitolare), nella convinzione – suppongo sana – di riposare. Così, ora, faccio le prove d’inscatolamento di tutti gli oggettini creati; predispongo un piccolo inventario e cerco di dare un ordine che sia ordine anche per lui (il fidato aiutante che tanto mi sostiene) ad ogni cosa. Tuttavia, conoscendomi so già che l’ordine finirà per assumere un aspetto gomitolosamente caotico e colorato.

Questa mattina, quando mi sono svegliata ed ho guardato la prova d’inscatolamento, oltre ad i dubbi – poco sopra riportati – mi sono lasciata cadere sul piccolo e vecchio divano giallo che macchia la stanza/laboratorio. Sono rimasta un poco lì a pensare e mi sono accorta di quante care persone mi circondino e vivano con entusiasmo e partecipazione questo evento. La cosa è sorprendente. Sì perché, loro, queste persone adorabili che interagiscono con me faccia a faccia o tramite i social o col cellulare, sono persone speciali e magari nemmeno lo sanno. Loro sanno, capiscono più di quanto tu voglia comunicare. I silenzi sono parole, mentre le parole diventano cornici di un quadro che loro osservano senza curarsi – appunto – delle cornici. Ho reso l’idea? Ad una di queste ieri ho confidato un mio cruccio gomitoloso/socio-esistenziale. Uno di quei crucci – per intenderci – che va al di là dell’oggettiva bellezza o bruttezza di un oggetto (si sa: non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace). Il cruccio è il seguente: “Quando provo a spiegare a qualcuno ciò che faccio (ovviamente quando mi viene chiesto) e tento di realizzare nella vita, riscontro, nella stragrande maggioranza dei casi, un atteggiamento di totale noncuranza celato da finto interesse (traduco: è quell’atteggiamento che alle persone un pò patata e ingenue come me sarebbe in grado di procurare una ferita mortale). Sostanzialemente il 99,9%periodico non riesce ad andare oltre, scavalcando ciò che la forma mentis vede, detta e suggerisce. In questo modo la sostanza e l’essenza della voce del verbo gomitolare perde tutto e non permette di cogliere il lavoro che esiste attorno e dentro ad ogni più piccola creazione; non viene  colto il senso, nè il significato, e neppure lo spirito che anima un sottile intreccio di nodi”. Infatti banalmente, spessissimo tutto viene limitato e ridotto ad un’espressione che di per sè è innocua, ma se accompagnata – come avviene – da tono sarcastico e sopracciglio alzato, diviene anch’essa un’arma letale: “Fai l’uncinetto”. Ecco, a questo riscontro mi serro a più mandate in un assoluto mutismo e capisco che il mio interlocutore non ha capito un emerito cippa-lippa! Alzo gli occhi al cielo, afferro il colorato bandolo della matassa e, dopo aver scrollato bene le spalle, volo via. Capite cosa intendo? Vi ho reso il cruccio gomitoloso/socio-esistenziale? Non si tratta di  “fare l’uncinetto”, cioè non è solo quello… si tratta di capire e, soprattutto, d’immaginare, di saper uscire dagli schemi della ragione e lasciarsi andare e re-imparare ad usare la fantasia.

Penso che sia proprio questa la ragione per cui faccio non ciò che piace alle persone, ma ciò che piace a me. Certo,  alcune volte, per non dire sempre, devo necessariamente andare contro corrente. E ciò mi porta a trovarmi in situazioni magari scomode, nonché ad imparare a convivere con tutti i dubbi che ne se conseguono. A proposito di dubbi (piacerà,  non piacerà etc.etc…), la scorsa notte tutte le mie ansie gomitoline si sono tramutate in un incubo con tanto di interruzione di nanna… Per fortuna – e dico e scrivo e ribadisco – per fortuna, una delle personcine speciali, ieri pomeriggio mi ha omaggiata di un cuscinino imbottito con lavanda – camomilla – menta ed erba medica essiccata. Questo cuscinino serve a favorire il sonno ed aiutarlo a mantenersi. Ve lo fotograferei ben volentieri, ma l’ho già sistemato nella fodera del cuscino grande e da lì non lo tolgo più 🙂

Che dire ancora? Sperando di non avervi annoiato, non mi resta che aggiungere un … Io speriamo che ma la cavo. Ad ogni modo, sarà una bella avventura e non mancherò di dedicare un articolo ad hoc su gli umori e le sensazioni del durante e dopo evento. Spero di riuscire a conoscere persone simpatiche e vorrei tanto – se solo potessi – seguire tutti i corsi ed ammirare le meravigliose creazioni di abili mani… Ho ancora taaanto taaanto da imparare… e non vedo l’ora di rimettermi a studiare.

Carissime, alla prossima e – ovvio – al prossimo gomitoloso post, Ben ben ❤

Annunci

6 thoughts on “Momento di riflessione semi serio

  1. Le tue creazioni sono bellissime e se è vero che non tutti apprezzano ci sono anche persone che capiscono il valore, la pazienza contenuta nei tuoi piccoli capolavori. In bocca al lupo! Sarà un successo, fortunatamente chi frequenta queste fiere è già un élite 🙂

    • Ohhhh grazie, Stravi ❤
      Crepi il lupo o, come dice Alessia, lunga vita al lupo 🙂
      Sai, hai ragione. Ci sono fortunatamente persone che sanno capire e apprezzare. Tuttavia la riflessione gomitolosa/socio-esistenziale è una rflessione che si estende a tutti coloro che cercano dinfare delle proprie passioni un lavoro, un qualcosa che li faccia sentire felici e appagati. Quanti sto conoscendo che, come me, notano una certa superficialità nelle persone e, passami il termine, ottusità. Accetto tutto, ma proprio tutto, ma la superficialità è qualcosa che faccio fatica a digerire.
      Ma le tue parole sono un toccasana per me e per questi gomitoli che mi circondano. Un abbraccio enorme ❤
      P.S.: macchè élite 🙂 è taaanto luunga luunga la strada e taaaaaanto taaaaaantissimo devo imparare prima di dire "Ok, sì, ce la posso fare". Sono fatta così. Ti lovvo persona speciale ❤

  2. Che piacere tornare a leggerti carissima (ho molti post in arretrato ma mi rifarò presto)! Non posso non spendere due parole a proposito dell’argomento “cruccio gomitoloso/socio-esistenziale”, se ti ricordi anche io ne avevo parlato tempo fa, e devo dire che personalmente io non mi arrendo, parlo con entusiasmo di quello che faccio, cerco di farlo comprendere a chi ha negli occhi la luce dell’interesse, per tutti gli altri mi spiace, li lascio volentieri in quello che io chiamo “micro-mondo”.
    Chi vuole comprende l’entusiasmo e la spinta motivazionale che si muovono dentro ogni creativo è raro ma è una persona speciale, come te ad esempio.
    In ogni caso buona fiera, vai e sorprendili! :*

    • Caiaooo Chiarina ❤
      Bello rileggerti qui, in quest'isola gomitolosa e nuvolosamente arruffata 🙂
      Sai cosa ti dico? Come te dici, li lascio nel micro-mondo, ma con certe persone non spreco più fiato e tempo prezioso. Chi vuol capire non ha bisogno di risolvere un'equazione algebrica astrusa e complicata. Nemmeno pretendo d'essere capita e apprezzata. Ciò che mi da fastidio, oltre alla superficialità,è il voler far domande le cui risposte poi non interessano o scandalizzano. Allora mi dico: non chiedete, non ponete domande se poi fa comodo non capire. E questo, penso sia un atteggiamento dettato, in generale,dalla vita di oggi, così frenetica e competitiva da non permettere di fermarsi, respirare e, conseguentemente, capire. Di certo il cruccio gomitoloso/socio-sistenziale ė profondo e dai riflessi molto, ma mooolto ampi!!!
      Bacioniiii grande donnina ricciola ❤

  3. Betta, tu sei una persona speciale. Perché trasmetti quella bontà e purezza che solitamente hanno i bambini. Ti auguro di conoscere tante persone interessanti, di trovare chi ti apprezzi a dovere, ma soprattutto di divertirti un sacco, che possa essere un’esperienza all’altezza delle tue aspettative.
    Insomma, non sono mica tanto brava con le parole ma spero che il week end possa ripagarti di tutta la fatica fatta!!!
    😘😘😘
    PS: aspettati una visita, ‘che in veste di tua fotografa ufficiale devo documentare tutto!! 😁

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...