Meleducazione o ignoranza?


Care girlsss… mi piacerebbe conoscere una vostra opinione su quanto leggerete.

Oggi, nel mio paesino, è giorno di sagra e per la prima volta ho visto la piazza prospiciente la chiesa di San Marco ricca di bancarelle: il mercatino dell’handmade… Bello!!! Anzi, strabello!!! Sono uscita, curiosa, senza soldi, con le chiavi in una tasca e il cellulare nell’altra e sono andata all’avventura. Come funziona un mercatino? Come caspita si fa a partecipare? Potrei un giorno farlo pure io?  Di mercatini, infatti, non ne ho fatti mai e, dopo quello che mi è capitato oggi, non so se avrò voglia di farli 😦

Gironzolo tra le bancarelle e vedo lavori con le perline, gioielli fatti a mano. Orecchini in macrame industriali assemblati dalla ragazza. Carini, colorati. C’è chi fa saponette. Chi vende oggettistica dipinta a mano e chi vende stole di maglia bellissime. Infine c’è lei… Una signora dietro un banco da cui spuntano cappellini e stole. Cappellini semplici lavorati a uncinetto. Carini, graziosi. Si vede la bravura di quelle mani. Mi piace pensare d’avere gli occhi allenati. Vedo le cose belle e vedo le brutture a distanza. Comunque, quelle stole sono proprio belle, arricchite da uno strano nodo e da un gioiello brilluccicoso accanto. Inutile dirvi che mi cade l’occhio sulla raffinatezza del lavoro. Bello, davvero molto.

Lei mi vede. Si alza mi dice i prezzi, senza che chiedessi nulla e mi infila una stola nonostante non abbia manifestato alcuna voglia in tal senso.

<<Questa viene 40 e si indossa sopra il giubbino>>.

<<Bella, molto>> le rispondo incantata, anche se sento d’essere un pò “insalamata”

Lei si volta per afferrare un cappello, nel frattempo mi sfilo la stola (il senso dell’ “insalamatura” era decisamente marcato). Si rigira e sbotta:

<<Te la sei già tolta? Lì c’è lo specchio se ti vuoi guardare>>.

La ringrazio per la gentilezza, le sorrido e le chiedo conferma se tutto quello splendido lavoro è fatto a uncinetto. Non afferro subito che sto percorrendo un campo minatissimo (dannata ingenuità… sono proprio una che non capisce… uffff…). Insomma, non potevo smettere di guardare quell’intreccio e mi domando: “E’ un pezzo unico, tubolare, o sarà unito alle estremità?”. Purtroppo non mi rendo conto che le mia domanda esce, diventa realtà. Quella mi afferra, anzi mi strappa  la stola tra le mani, la mette sul banco e dice:

<<Pensavo fossi venuta per acquistare. Se vuoi copiare mi fai incazzare. Non chiedermi come sono fatte perché non te lo dico. Adesso torno al mio lavoro.>>

Sono rimasta pietrificata. Ammutolita e umiliata. Poi, guardo tra le mani e noto che avevo la mia mantellina (è un periodo in cui me la porto dietro. Quando ho freddo me la metto sulle spalle, sopra un vestito o sopra il giubbino). Forse lei l’ha notata, non so. Ma so solo che avrei voluto sprofondare. Non volevo carpire nessun segreto. Sono abbastanza intelligente da capire come si lavora ed apprezzare un lavoro ben fatto.

<<Non la copio e nemmeno lo farò. Ho domandato solo perché il lavoro è molto bello>>. Ho girato i tacchi e me ne sono andata.

Forse sono abituata troppo bene con il blog. Qui condivido i miei lavoretti. Se riprendo il lavoro di qualcuno, non dimentico di citarlo e di indicarne link e blog e se ho avuto mancanze chiedo scusa: mi coprirò il capo di cenere e chiederò d’essere fustigata sulla pubblica piazza il giorno di mercato. Mi metto a disposizione (con indirizzi mail) per eventuali curiosità su come vengono fatti certi lavori a chiacchierino di cui ormai vado a memoria e per indicare l’esecuzione mi ci vuole un pò di tempo per mettere nero su bianco le varie “istruzioni”. Insomma mi piace condividere. Mi piacerebbe un giorno insegnare quest’arte, ma oggi, ragazze mie…, mi sono davvero sentita offesa. In cosa ho sbagliato? Forse nell’essere ingenua? Nell’essere ciò che sono?

Certo è che quelle parole arroganti, pronunciate peraltro ad alta voce in mezzo a gente, mi hanno trafitta e rovinato il dì di festa…. ufffffffffffffffff

Domanda: anche voi rispondereste in quel modo? Come vi porreste? Schiettamente, cosa ne pensate?

Un abbraccio e al prossimo gomitoloso post… Oggi sono triste, Benben

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18 thoughts on “Meleducazione o ignoranza?

  1. L’educazione non è un’opzione facoltativa! Secondo me tra le “creative” spesso c’è troppa rivalità e poca condivisione. Vengono copiati anche i grandi stilisti e nessuno, salvo casi molto rari, inventa nulla che non sia stato in qualche modo già proposto altrove. Persino la Barbie aveva un’antenata preistorica similissima 😉
    Comunque io non sopporto la maleducazione, peggio ancora se è arrogante ed esperienze come la tua purtroppo capitano a tutti prima o poi. Personalmente sono un po’ stufa anche di quelle blogger che si ritengono uniche ed inimitabili e fanno proclami contro chi avesse mai l’ardire di ispirarsi ai loro lavori. Se non vuoi essere di ispirazione per nessuno non mettere i tuoi lavori in rete…sul citare eventuali fonti la penso come te e cerco sempre di rendere giustizia ad una buona idea! Buona giornata

  2. Mi dispiace notare che a questo mondo sono sempre le persone educate ad essere trattate in questo modo da gente arrogante.
    Non penso che tu abbia fatto nulla di male, penso che la signora abbia semplicemente un brutto carattere.

    A chi non è capitato di entrare in un negozio e trovare una commessa antipatica o svogliatissima? Inutile dire che la voglia di rimettere piede in quel luogo passi con la rapidità di un battito di ciglia.

    Non tutti hanno la voglia di condividere, confrontarsi ed aiutare le altre persone come fai tu… c’è anche chi è geloso delle sue capacità e chi fa lavori meravigliosi solo per guadagnare senza metterci passione.
    Ovviamente ci sono altre migliaia di persone che sono l’esatto opposto, ovvero che ricamano/creano per passione e che amano condividere le proprie idee con altre persone con interessi simili e tu fai parte di queste mi pare :D.

    L’invadenza del gesto di metterti addosso la mantella solo per venderla è lo stesso del “vucumprà” che ti mette il braccialetto al polso e poi pretende i soldi, sono gesti che danno fastidio e creano disagio.

    Ti prego di scusare la lunghezza di questo commento, ma sono cose che purtroppo capitano anche a me e mi lasciano sempre un po’ basita.
    Ah, soprattutto non farti buttare giù dalla maleducazione altrui… tu non ne hai colpa!

    • Grazie Kiki….! Grazie di cuore per il sostegno!
      Sì, forse capita a tutti trovare persone antipatiche e maleducate sul proprio cammino, ma, trovo assurdo non elargire un sorriso a chi è lì a guardare le tue creazioni. Se un giorno arriverò mai a fare un mercatino o ad aprire un micro micro negozio, mi impegno fin da ora a sorridere e a dare una risposta ad ogni domanda. Penso sia bello per chi crea rispondere alle curiosità altrui. E penso sia assurdo parlare di copiare. Vedi, ognuna di noi, che lavori a maglia, uncinetto o chiaccchierino non importa, ha una manualità personalissima ed inimitabile. Posso fare una cosa simile alla tua, ma non sarà mai uguale. La tensione del filo, la cura del dettaglio, la scelta dei materiali e, soprattutto, come scrivi, la passione fanno la DIFFERENZA. E poi basta, come dice Stravagaria, con le persone, blogger o meno, che si ritengono inimitabili. Condividere è bello! Insegnare è bello!
      Come vedi anche quest’intervento non è corto….
      Un abbraccio, Kiki, Grazie 🙂 ❤

  3. concordo con tutte voi, e pure io ne ho le tasche piene di chi ha la fobia di essere copiata e a costo di difendere le proprie idee diviene anche maleducata e presuntuosa!
    e se apri il tuo micro micro negozietto ricordati di invitarmi all’inaugurazione!!! ❤

    • Unite contro i cafoni!
      Oh Elisa…. che bel sogno aprire un piccolo piccolo negozietto. Da un pò cullo l’idea di rilevare un vecchio negozio di fronte a casa. É vecchio, piccolo, ma sarebbe incantevole con qualche decorazione provenzale. Insomma starebbe nuvolosamente e gomitolosamente perfetto in un edificio dei primi del ‘900…. chissà…. un giorno, forse… ed io intanti continuo a sognare e ci sarà un invito per tutte voi! 🙂
      Un abbraccio grande!

  4. Se io farei quello che ha fatto questa tipa? Ma mai nella vita! Ho fatto qualche mercatino e quando capivo che chi guardava i miei amigurumi sapeva lavorare all’uncinetto mica gli levavo il pupazzo dalla mano e lo trattavo a pesci in faccia, anzi! A questa le rodeva perché si vede che non vende una stola e allora ha scaricato su di te i nervi. Oppure è solo un’acida patentata! E poi io mi sarei rigirata sui tacchi appena provava ad infilarmi la stola addosso! Vabbeh, anche io sono stramba a mio modo, ma questo non giustifica la maleducazione. Non lo è mai, giustificata.
    Mi spiace ti sia rovinata il giorno di festa

    • Io dico sempre che il mondo è bello perchè vario ma, come dici, la meleducazione non è mai, MAI!, giustificata!
      Grazie Tine del supporto e per aver compreso. Un abbraccio forte 🙂

  5. Cara Benedetta, o meglio Benedetta ragazza!
    La tua ingenuità è una qualità talmente rara di questi tempi che devi andarne solo fiera. Quella “poveretta” del mercatino, dal cuore così gretto non farà lunga strada perchè è evidente che non è tagliata per quel mestiere! Posso immaginare come ti sei sentita ma, per quello che vale, non ci pensare … pensa invece che tutte noi dobbiamo scatenare la fantasia per le feste di Natale e faremo a gara per “rubarci le idee” nel più caloroso spirito di condivisione!!!
    Un abbraccio di cuore, Meryweb

    • Ohhhhh Mery, ma che tesoro di donna sei?!
      IO AMO lo spirito di condivisione!
      Sì, sono molto ingenua e mi domando come cavolo faccio ad esserlo così tanto! Forse di palate in bocca e denti sputati non ne ho avuto abbastanza, non so. Ma sono così fiera della mia testa tra le nuvole, del cervellino gomitolino e delle idee che mi frullano che proprio non ce la faccio ad essere diversa, perchè sono così….patatosamente ingenua e sognatrice. Certo, questo mi complica non poco l’esistenza, ma tant’è…. 😀
      Ideeee natalizie ne ho devo solo metterle in pratica e rispolverarne alcune.
      W LA CONDIVISIONE!!!!!!
      Un abbraccio enorme, Benedetta

  6. Sei stata anche troppo brava…io l’avrei mandata a quel paese! Decisamente non è l’atteggiamento migliore per trattare coi clienti. Anche perchè su Ravelry di schemi gratuiti ne avrà pur trovati anche lei, o sulle riviste…bah!

    • È quellomche penso pure io. Anzi, mi permetto di aggiungere che la signora non ha inventato nulla, anzi…. questa forma di egoismo proprio non la capisco. E, come concludi tu, mimunisco al tuo BAH?! 🙂

  7. Concordo con tutti i commenti precedenti! e soprattutto con te quando dici che è bello condividere ed insegnare. I comportamenti gretti e maleducati rendono la vita peggiore per chi li ha e per chi li riceve!

    • Grazie Ale 🙂
      Vedere e leggere tante di voi che capiscono cosa significa “condivisione” mi fa davvero bene e capisco di non essere una mosca bianca. Un abbraccio ❤

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