Girocollo e Kumihimo


Ciao girlsss…

eccomi qui, finalmente, a presentarvi un nuovo esperimento gomitoloso e molto, ma molto nuvoloso: il kumihimo. Dicesi kumihimo un’antica arte giapponese di tessitura di fili. Viene fatta su un telaio apposito, rotondo o quadrato, suddiviso in tanti spicchi, ognuno dei quali numerato. Se volete vedere come è fatto, potete guardare questo post, di qualche giorno fa, dedicato al porta kumihimo: https://nuvoleegomitoli.wordpress.com/2013/09/16/porta-kumihimo/

Ora, consapevole del fatto che “tantissimissimo” ho da imparare in questo settore, non ho potuto ignorare questa sfida gomitolina e gomitolosa, pertanto adesso vi parlerò di questo piccolo prototipo di girocollo realizzato appunto con il kumihimo:

Girocollo verde

E’ una realizzazione a spirale. A dire il vero, tra le tante possibili, questa è quella che adoro, perchè da movimento e difficilemente la descriverei come “banale”. Viene realizzata con dodici fili. Sebbende ovunque si dica che i lavori con questo telaio si ottengano intrecciando cordoncini “coda di topo”, è altrettanto vero che è possibile usare tutti i tipi di filati che si vuole. Qui, infatti, i 12 fili usati sono cotone grigio, un nastro color verde acido (lo amo da impazzire, prossimamente vi farò vedere un bracciale) e un nastrino di viscosa per dare luminosità.

Girocollo verde particolare

Ora, il risultato che si ottiene è un cordoncino molto robusto, rigido che si presta a diversi utilizzi. Girovagando per la rete si vede di ogni e, come dico io, sta poi alla fantasia di ognuna cercare di dar forma e vita al proprio pensiero gomitolino. Indubbiamente questo girocollo ha e fa effetto. E, come sempre, mi dico tutto da sola .-) . Essendo, come detto, un prototipo, ho osato sia indossandolo semplicemente così, “nudo”, sia impreziosendolo con un ciondolo per una cena tra amici.

Girocollo verde con ciondolo

Particolare ciondolo verde

Il ciondolo – decisamente handmade – è fatto con una grossa perla di fiume, un separatore brilluccicante e una perlina in pasta di vetro di un color verde che richiama il nastro usato per la tessitura.

Beh, che dire poi? Di certo mi scuso per le foto. Spero che dalle stesse si possa capire come è fatto. Appena ultimerò il girocollo rosso non esiterò a farvelo vedere. Ci si impiega un pochetto, sapete? Spero vi piaccia e sono molto curiosa di conoscere cosa ne pensate in merito. Siate pure cattive e siate dirette. Ora vi saluto e vi lascio, ricordandovi il prossimo gomitoloso post. A presto, Benben 🙂

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6 thoughts on “Girocollo e Kumihimo

    • Ma grazie, Valeria! Grazie di cuore :-)… sì, effettivamente è una tecnica molto particolare, secondo me o la si ama o la si odia soprattutto quando ci sono tanti fili :-)… baciiiiii e grazieeeeee

    • Ehhhssssì… mistero svelato! 🙂 contenta che ti abbia colpito questa tecnica. Al momento uso i fili che ho, quelli che altrimenti farei fatica ad usare. Devo dire che trovano una “dignitosissima” collocazi one…. un abbraccione 🙂 Paola

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