In fondo al mar…


Ciao girlsss

In questi giorni ho ripreso un altro modello di orecchini che ho amato tantissimo. Era da un pò che non li facevo. Quindi mi sono detta “Perché no?”. Vi presento il cosiddetto modello Ippocampo. E’ davvero caruccio, sapete? Ecco, secondo me, questo modello è uno dei pochi in grado di racchiudere la raffinatezza, delicatezza e preziosità, nonché la vera essenza del chiacchierino.

Vi lascio una foto, le altre due (in viola e verde) le potete trovare nella gallery.

Rossi

Un abbraccio e alla prossima, Benben

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10 thoughts on “In fondo al mar…

    • Ciao Stravi! 🙂 Grazie di cuore. Il chiacchierino non è facile, è vero. Richiede pazienza infinita e tanta, ma tanta tanta attenzione. C’è chi lo fa con l’ago e chi usa le navette (come la sottoscritta). Di certo è una tecnica “antica” che sta quasi scomparendo. E mi piacerebbe un giorno essere in grado di insegnarlo a chi vorrà apprendere. Perché certe arti è giusto che rimangano e non si perdano.
      Comunque, dicono che con l’ago sia più facile. Il problema è che dalle mie parti gli aghi apposta non si trovano… 🙂
      Un abbraccio forte, Stravi 🙂

  1. Sono d’accordo con te, certe arti non vanno perdute, bisogna assolutamente continuare a creare ed avvicinare nuove appassionate per continuare nel tempo questa antica tradizione.
    Gli orecchini sono molto belli, non ti fermare!!!
    Ciao.
    Morena

    • Grazie Morena! :-)… non mi fermo, tranquilla, anzi…. mi rendo conto che c’è tantissimo ancora da imparare. Nel mio piccolo farò il possibile per passare un giorno il testimone a chi vorrà imparare…. un abbraccio! 🙂

  2. E’ stupendo questo modello! Adoro i cavallucci marini e li ho cercati nelle mie immersioni ad Ustica al punto da dire che se ne vedevo uno me lo sarei tatuato! Purtroppo non ne ho avvistato nessuno e se avessi avuto questi meravigliosi orecchini mi sarei consolata 🙂

    • Sai, Tine, da piccola ne vedevo tanti. Li prendevo con il retino e li mettevo in un secchiello pieno d’acqua per osservarli prima di lasciarli liberi. Da tanto, forse troppo tempo non ne vedo uno. Sembra che il cavalluccio marino appartenga alla mitologia. Ho cercato di rimediare con il chiacchierino, sistemando e modificando un modello che avevo visto.
      Un abbraccio forte, 🙂 e smack

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