Tricotin


Ciao girlssss… quest’oggi vi parlo di una “riesumazione”: il tricotin. Sì, una riesumazione in tutti i sensi. Lo scoprii circa due anni fa, poi, dopo una fugace passione, lo tradii per l’amore della mia vita (il chiacchierino), poi per l’amante sempre dentro l’armadio (l’uncinetto) e questo tran-tran è andato avanti sino a pochi giorni prima delle vacanze, quando tra le mani mi capitarono i miei due tricotin. Uno meccanico (cioè, quello con la manovella) e uno manuale. Prima di procedere vorrei spiegare in due parole cosa è il tricotin: è un simpatico “aggeggino” con cui si possono creare dei cordoni e/o tubolari colorati (di lana o cotone o altro) di varie lunghezze. Sta poi alla fantasia gomitolosa di ciascuna saper dare forma e/o vita a queste simpatiche creature. Giusto per essere precisina, venni a conoscenza della sua esistenza sfogliando “Mani di Fata”. Quando, poi, diedi un’occhiata alla rete, il calderone da cui ogni tanto traggo ispirazione, mi si schiuse un mondo fatto di tanti bei cordoncini colorati 🙂 e fu così che aggiunsi una marcia alla fantasia 🙂 … Dimenticavo: per la descrizione tecnica, rimando alla rete, dove potrete vedere foto e leggere spiegazioni dettagliare su come funziona.

Comunque, bando alle ciance e ai ricordi… cosa volete che faccia un cervellino gomitolino come il mio innanzi ad una riesumazione siffatta? E’ andato a scavare e scovare, in una scatola posta nell’ultima fila, gomitoli un po’ ingombranti in quanto inutilizzabili per il chiacchierino (sebbene fossero accompagnati dalla mia “tenace” convinzione che pure per loro sarebbe giunto il “D-Day”! 🙂 ).  Trovato il tesoro, mi sono messa subito al lavoro e, ora, procedo a mostrarvi il risultato: BRACCIALETTIIIIII…. (ammetto che mi sto divertendo come una matta… ovvio!!!).

Bracciali a tricotin

Questa che vedete sopra è la foto che racchiude i primi 3 bracciali. Ma vorrei procedere con ordine, perché tra i bracciali, due sono i cosiddetti prototipi. Primo:

Bracciale rosso

Bracciale rosso particolare

E’ stato realizzato con 4 cordoni di cotone cablé d’uno squisito color ciliegia. Peccato che l’unicità del colore faccia a botte con la “rognosità” riscontrata durante la lavorazione (non vi dico le vesciche sulle dita… sì, perché ho usato unicamente il tricotin manuale), dovuta alla ruvidezza e robustezza del filato… ma ce l’ho fatta! Questo gomitolo, di cui possiedo ancora qualche fratello, mi è stato dato da mamma. Deduco che abbia qualche annetto. L’importante, tuttavia è essere riuscita a trovargli un posto nel mondo gomitoloso che mi circonda. E’ inaccettabile pensare ad un gomitolo perennemente gomitolo, non trovate?

Il secondo prototipo, invece, è stato realizzato (sempre con 4 cordoni) con un cotone  nelle sfumature del blu/azzurro. A dispetto di quello rosso, questo cotone (figlio unico) mi è stato fin da subito simpatico: morbido e niente affatto rognino (non penso sia cablé). Bravo il mio gomitolino!

Bracciale blu variegato

Bracciale blu variegato particolare

Infine c’è lui, il NON prototipo, realizzato con cotone cablé blu notte (a 3 cordoni) e un filato di viscosa argentata per donare luce (un cordone). Allora, il cotone blu è di provenienza materna, penso abbia lo stesso vissuto e trascorso del cotone rosso ciliegia (un vissuto passato nel dimenticatoio in qualche scatola fino al giorno in cui mamma non si è messa a fare le pulizie… è una supposizione, ma del tutto verosimile e alquanto logica). Tratto comune con il suo collega è la “rognosità” durante la lavorazione. Il filato di viscosa argentata, invece, lo tengo come oro. Mi è stato regalato da mia cugina Annina e proviene da Milano (custodisco ancora la sua scatola). Mi piace pensarlo come un filato “cittadino” 🙂

Bracciale blue e argento

Bracciale blu e argento particolare

Beh, naturalmente spero che queste nuove piccole creazioni gomitolose vi piacciano. Penso che ve ne mostrerò altre (colorate!)… Sarò un tormento… Scherzo :-)…ma non troppo :-)… Baci, abbracci e al prossimo gomitoloso post.

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8 thoughts on “Tricotin

  1. Adoro i braccialetti fatti con il tricotin ed i tuoi sono veramente belli! Ho difficolta a trovare quelle chiusure, devo mettermi un giorno su internet e trovare uno shop : )

    • Grazie, Tine :-)… Anch’io ho fatto una fatica bestiale a trovare delle chiusure che mi soddisfacessero davvero e che fossero comode. Mi sono divisa tra un negozio dalle mie parti che vende minuteria per questi hobby e un banco super fornito al mercato. In rete non ho ancora acquistato nulla. Un pò perché mi piace rendermi conto, toccando con mano, che cosa acquisto e un pò perché non ho ancora trovato, causa di mancanza di tempo, un sito che possa diventare un punto di riferimento. Ne avresti uno da consigliarmi? Un abbraccio e ancora Grazie 🙂

      • Mmh, non ho già un sito preferito a dire la verità. Ne ho trovate un paio anche io al banco del mercato e quello che mi scoccia di più è che a Roma non trovo un negozio di minuterie per bigiotteria! Solo mercerie più o meno rifornite che ti fanno prezzi assurdi

      • Grazie Tine per avermi risposto :-)! Devo dire che sei messa come me. Anzi forse a Roma hai più possibilità di trovare delle mercerie. Qui a Mantova sono poche, pochissime ed i prezzi di negozio sono sempre più alti di quelle del banco del mercato :-(… te pensa che quando vado alla fiera di Abilmente a Vicenza, parto sempre con la lista di ciò che mi serve o che desidero. Però devo trovare un’alternativa… e mi sa che l’unica è la rete. Adesso appena ho un pò di tranquillità provo a cercare e/a verificare qualche “negozietto on-line”… Un abbraccio!

    • Grazie Monica :-)….quale ti consiglio? Il cuore mi dice quello manuale. La praticità quello con la manovella. Ma, sinceramente, ti consiglio quello manuale. Personalmente, con quello a manovella mi sono arrabbiata molto. Quante volte il filato si inceppava negli aghi uncinati sebbene avessi messo il peso (come istruzioni raccomandano)!!! Quante volte ho perso le misure dei tubolari perchè con il peso attaccato (che tira tanto il cordone) non riuscivo a capire quanto era lungo! Con quello manuale sarai più lenta, ma il lavoro ti risulterà più compatto, omogeneo e non avrai inceppamenti. Io la mia te l’ho detta, poi vedi tu. Fammi sapere dove la tua scelta ti porterà. Un abbraccio e, ancora, GRAZIE :-)… baciii

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