Marie Antoinette


Ciondolo Marie Antoinette2CiondoliCiao ragazze, state bene? Qui, dalle mie parti, tanto per cambiare c’è brutto, e per non pensarci mi dedico a qualche creazione “gomitolosa”.

Allora.. come potete notare dal titolo, oggi vi parlerò di Maria Antonietta. Attenzione: non della sfortunata regina di Francia, ma di una creazione – “gomitolosa” appunto – alla quale ho voluto dare il suo nome.

Ben prima di avere il blog, infatti, più precisamente quando parenti e amici mi dicevano che sarebbe stato giusto trovare un modo per condividere con altre appassionate i piccoli lavori, mi sono lanciata in un ciondolo. L’ispirazione, ovvio, è venuta dalla rete. Ma, poichè il modello originale non mi piaceva, l’ho ridisegnato con le opportune modifiche. E’ così che è nato il ciondolo Marie Antoinette. Questa volta, la ragione del nome ve la spiego. E’ molto semplice e non c’è nulla di astruso. Avendo letto e riletto e letto ancora molto su Maria Antonietta e visto film su film (insomma, è una figura storica che mi appassiona moltissimo), provando un primo prototipo mi sono detta: “Perchè no?”. La forma ed il pendente, per quanto non preziosissimo, mi richiamavano e richiamano proprio il periodo compreso tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, periodo cruciale per la Francia e l’Europa.

E’ così che è nato  ed io lo adoro. Diciamo che nel ventaglio delle mie piccole creazioni gomitolose, il ciondolo Marie Antoinette sta diventando un must, un pezzo/accessorio di cui non è possibile fare a meno. Scusate e non odiatemi per questa piccola punta di orgoglio, ma ogni tanto ci vuole, perchè di questo ciondolino gomitoloso, non so se lo avete capito, ne vado molo fiera.

Il modello che vedete senza cordino (scusate se la foto è leggermente sfocata), è stato realizzato con cotone nr. 8 colore blu, cristalli swarovski e il pendente con perle in pasta di vetro, assemblate secondo un gusto prettamente personale, e separate da un punto luce. I tre ciondoli raffigurati assieme, invece, presentano già il cordino. Come potete vedere, il pendente può essere sia un cristallo, che un cuore di pasta di vetro o una perla di fiume. Insomma, bisogna seguire la fantasia o no?

Spero vi piacciano… alla prossima (prestissimo) con gli orecchini Marie Antoinette, Benben

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5 thoughts on “Marie Antoinette

  1. Sono bellissimi! *-*
    Ho sempre voluto imparare il chiacchierino ma, ahimé, non conosco nessuno che lo sappia fare. I risultati però, mi stimolano ad iniziare a provarci!
    Intanto complimenti per gli orecchini e per il blog! xD

    • Grazie mille per i complimenti, Xenia (posso chiamarti così, vero?) E grazie di cuore per la visita.
      Ho imparato il chiacchierino da sola, con tanta, infinita pazienza e, soprattutto, voglia di imparare. Sai, sono una testarda. Ti do una dritta. Se vuoi davvero imparare, ti indico la persona giusta.
      Si chiama Susy e l’ho incontrata sul web. Ha un bellissimo blog con ampio spazio dedicato ai tutorials, tra cui quello per il chiacchierino. http://Www.leideedisusy.wordpress.com
      Dai un’occhiata lì e vedrai che riesci ad imparare anche tu come ho fatto io. Prima s’impara l’ABC, il resto lo fa la fantasia e il tempo. Non avere fretta.
      Intanto grazie mille e un abbraccio. A presto 😉
      P.S.: fammi sapere, poi, come andrà l’apprendimento di questa preziosa e antica arte…. Ciaooooo, Benben

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