Orecchini di Elena


Oggi dedico un piccolo post agli orecchini a chiacchierino.

Il modello che vedete raffigurato in foto (battezzato come mod. Goccia… vabeh, dai, lasciamo stare e stendiamo un velo pietoso sulla banalità del nome) è molto simile a quello riportato nella gallery. Ma, attenzione: ho detto simile e ciò non solo per il colore (scelto da Elena di modo che facesse pendant con un ciondolo che le avevo regalato) ma anche per la forma. Tuttavia questo modello, essendo simile, è diverso e ciò per un particolare.

Se badate cambia la parte finale che ho elaborato di più, ripetendo il motivo degli archi e perfezionando la tecnica del “self mock ring”. A tal proposito vi segnalo questo link: www.youtube.com/watch?v=4MINZX1DISk (spero di averlo scritto giusto). A mio modestissimo avviso, anche se non parlate inglese come la sottoscritta, il video è comprensibile e fatto bene. E’ con il “self mock ring” che si riescono ad inserire le perline al centro degli anellini. Può darsi che ci sia anche qualche altra tecnica, attualmente a me sconosciuta, ma di certo, se ce ne fosse un’altra, non avrei problemi a sperimentarla. Se avete curiosità o altro, contattami pure…. ciaoooo a tutte, Benben 🙂

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12 thoughts on “Orecchini di Elena

  1. Del chiacchierinto con le spolette ho perso ogni nozione, anche se una buona suora si era prestata a insegnarmelo! Vorrei provare quello all’uncinetto ma non so come fare. Tu, che con ogni evidenza sei un’esperta di quest’arte, che ne dici? Gli orecchini blu con la perla di fiume sono deliziosi! Bravissima! 🙂

    • Sai, Rita, io rimango una fedelissima del chiacchierino con le navette. So che alcuni si dilettano anche con il chiacchierino ad ago, però, ritengo -de gustibus – che il chiacchierino tradizionale sia più vero., non so come spiegarmi….ma gestire le navette, incrociarle, scambiarle , così come vederle penederle dalle dita durante il lavoro, mi ricordano vecchie foto raffiguranti tempi che non ho conosciuto e che tanto mi attirano. Una vicina di casa di mia mamma, conoscendo le mie passioni ed avendo lei solo figli maschi grandi e nuore con altri interessi , mi ha fatto dono di un volume appartenuto a sua mamma: “Enciclopedia dei lavori femminili – 1909” e lì, sotto la voce chiacchierino, non ci sono fotografie, ma illustrazioni/disegni di “gentili” mani che lavorano con le navette.
      Ecco, per me il chiacchierino ha il sapore di un’arte antica e come tale – secondo me – è giusto che vada fatto con le navette.
      A chiusura: ammetto di non aver mai visto un lavoro a chiacchierino lavorato a uncinetto e sarei curiosa di vederlo. Pensi che in rete ci sia qualche esempio?

      • Sono senza parole…quell’enciclopedia è un regalo preziosissimo! Se un giorno vorrai condividere alcune immagini – o considerazioni – su quel libro sarei felicissima 🙂

      • Infatti, Valeria, è proprio quello a cui ho pensato mentre la menzionavo. Mi sa che prima o poi pubblicherò qualcosa.
        A presto….;-)

    • Ma grazie mille Elisa… Se solo avessi più tempo per farne anche di altri coloriiiii… Il mio cruccio è non avere tempo… Ufff…
      Comunque grazie per essere passata a trovarmi. Ciaoooo e a presto

    • Ciaoooo…Happiies…
      sono davvero, ma davvero molto onorata che che tu mi segua. Grazie infinite. Adesso, vado a dare una sbirciatina al tuo blog.
      Un abbraccio Benedetta

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